Demezzi torna sull’area direzionale: “No alle polemiche pensiamo allo sviluppo”
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Redazione Il Piccolo  
23 Gennaio 2013
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Demezzi torna sull’area direzionale: “No alle polemiche pensiamo allo sviluppo”

Lunedì il consiglio comunale aveva approvato gli indirizzi per l'alienazione dell'area direzionale di San Bernardino. La posizione del sindaco di Casale che ieri ha incontrato, con la giunta, Cna e Confesercenti nell'ambito della "Rete imprese Italia"

Lunedì il consiglio comunale aveva approvato gli indirizzi per l'alienazione dell'area direzionale di San Bernardino. La posizione del sindaco di Casale che ieri ha incontrato, con la giunta, Cna e Confesercenti nell'ambito della "Rete imprese Italia"

CASALE MONFERRATO – “Ci aspettavamo un diverso atteggiamento dall’opposizione che ha contrastato duramente in aula il provvedimento, questo perché la delibera di indirizzi va nella direzione di creare sviluppo. Se non si colgono queste occasioni Casale non potrà sollevarsi”. Giorgio Demezzi non ha dubbi nel ripercorrere quanto è accaduto lunedì sera in aula con la votazione degli indirizzi per l’alienazione dell’area direzionale in località San Bernardino. Il provvedimento è passato con il voto del centro – destra, l’astensione di Paolo Cardettini (Pdl – Fratelli d’Italia in dissenso con il  proprio gruppo), Udc e Nuove Frontiere ed il voto contrario di Pd, Sinistra Casalese – Sel e Democratici per Casale. Dall’opposizione sono partite bordate e moniti a stare attenti a compiere questa operazione,  cui ha risposto l’assessore al patrimonio Beppe Filiberti. Ma ora è Demezzi che vuole esprimere il suo punto di vista: “Noi non svendiamo nulla, partiamo da una cifra che è superiore ai costi. E, in ogni caso, sarà il mercato a dire quanto vale il terreno. Demezzi spiega che a questa decisione si è arrivati dopo tre aste andate deserte, una ufficiosa ed un tentarito esplorativo e dopo che è pervenuta un’offerta da parte di un’azienda del territorio. Così l’amministrazione ha deciso di procedere, supportata da un parere sulla legittimità della procedura dell’avvocato e docente Eugenio Bruti Liberati, nella direzione di una gara incondizionata, ovvero non soggetta a vincoli, libera ed adeguatamente pubblicizzata a livello europeo. Negli indirizzi si prevede che l’edificazione possa avvenire sul 50% dell’area – circa 4500 metri quadrati, quindi una struttura superiore anche al centro della Buzzi Unicem – e qualora ciò non avvenisse entro 4 anni ci sarebbe una sanzione piuttosto pesante. Inoltre, a prevenire eventuali speculazioni, qualora venisse ceduta, l’eventuale plus valore dei terreni, per i 10 anni successivi all’aggiudicazione, finirebbe nelle casse comunali. Casse comunali per le quali,  se il terreno verrà venduto, c’è una previsione di introito pari a circa 700mila euro per oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, senza tenere conto di IMU e Tares.  “Tutto questo a fronte di un terreno dove oggi c’è un gerbido” continua Demezzi, evidenziando anche l’opportunità di portare dell’occupazione a Casale che, sarebbe in ogni caso nuova per il tessuto economico cittadino. A proposito di economia, il sindaco e la giunta hanno anche incontrato il presidente di Cna Giorgio Bragato e quello della Confesercenti provinciale Guglielmero, nell’ambito della Rete imprese Italia. Si è parlato a 360° delle problematiche dei comparti artigiano e commerciale (il presidente Confesercenti ha eidenziato che, nonostante il pronunciamento della Corte Costituzionale, l’associazione proseguirà, in accordo con la Cei, la sua battaglia per lo stop alle attività in alcune particolari festività). Da tutte le parti si è sottolineato l’esigenza di fare squadra per superare l’attuale momento difficile che l’economia,  anche a Casale ed in  Monferrato, sta attraversando.
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