Al Salone Tartara assemblea dell’Afeva in vista di Torino
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Redazione Il Piccolo  
24 Gennaio 2013
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Al Salone Tartara assemblea dell’Afeva in vista di Torino

La necessità di fare rete per la ricerca ed il tavolo i confronto per le provvisionali da pretendere da Schmidheiny

La necessità di fare rete per la ricerca ed il tavolo i confronto per le provvisionali da pretendere da Schmidheiny

CASALE MONFERRATO – Fare rete per la ricerca sul mesotelioma pleurico partendo da un territorio che è stato pesantemente colpito (e continua ad esserlo anche oggi) dal “mal d’amianto”. E l’indicazione di fondo che è emersa dall’assemblea dell’Associazione familiari vittime amianto che si è tenuta mercoledì pomeriggio al Salone Tartara di piazza Castello.  All’appuntamento, voluto da Afeva ed organizzazioni sindacali, il principale relatore è stato Giorgio Scagliotti, direttore dell’Oncologia dell’Università di Torino (dipartimento che ha fortemente voluto e creato con un impegno notevole), Scagliotti,che è stato fortemente voluto da Bruno Pesce, coordinatore della Vertenza amianto, ha avuto un ruolo importante nella Conferenza governativa sull’amianto che si è svolta a Venezia nel mese di novembre, dove è stato coordinatore della sessione “Ricerca clinica e di base”. Il relatore ha spiegato quale debba essere il metodo da seguire; ovvero quello della rete con realtà nazionali ed internazionali,  anche con scambio di conoscenze (e in questo campo è stato fatto un passo ufficiale con l’Unione Europea). Un altro aspetto piuttosto sentito, anche con l’avvicinarsi del 14 febbraio, data del processo di appello contro Schmidheiny e De Cartier De Marchienne, condannati in primo grado a 16 anni di reclusione per le morti Eternit, è quello del coordinamento delle diverse parti civili,  sollecitato da sempre da Afeva. A questo proposito proprio ieri il sindaco Giorgio Demezzi ha scritto al ministro del lavoro Elsa Fornero – uno dei componenti del Governo che era intervenuto il 17 settembre scorso al Teatro Municipale di Casale alla presentazione del Quaderno del Ministero della Salute sull’amianto – per chiedere al dicastero di convocare un tavolo di confronto che riunisca tutti i soggetti  beneficiari di provvisionali nei confronti dei due imputati – MInistero del Lavoro, Ministero della Salute, Inail, Regione Piemonte, Comune di Casale ed altri comuni minori, Asl Al, Afeva,  Medicina Democratica, organizzazioni sindacali – per valutare le varie opzioni da seguire e non lasciare soli cittadini nel proseguirmento della ricerca di giustizia. “L’idea – dice il sindaco – è quella di lavorare insieme affinché la sentenza del 13 febbraio non rimanga solo sulla carta, ma possa finalmente essere eseguita e risarcire, purtroppo solo economicamente,  un’intera città ed il suo territorio”.
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