A Casale il “primo passo per il buon funzionamento della democrazia”
Nell'incontro di sabato 9 febbraio a Casale Monferrato i candidati di diversi schieramenti si sono confrontati su temi come la corruzione, le mafie al nord, i problemi ambientali, l'inquinamento
Nell'incontro di sabato 9 febbraio a Casale Monferrato i candidati di diversi schieramenti si sono confrontati su temi come la corruzione, le mafie al nord, i problemi ambientali, l'inquinamento
RIPARTE IL FUTURO – Si è svolto sabato 9 febbraio “Riparte il futuro”, incontro con i candidati alle elezioni politiche 2013 organizzato dal Presidio Totò Speranza e dal Circolo di Legambiente “Verde Blu”. Erano presenti: Fabio Lavagno per Sinistra Ecologia Libertà, Cristina Bargero per il Partito Democratico, Roberto Davico per Unine di Centro, Gabriele Molnari per Scelta Civica e Giovanni Arfini per Fratelli d’Italia. I candidati sono stati chiamati a confrontarsi sui temi dell’ambiente, della legalità e della corruzione; in particolare i ragazzi delle due associazioni hanno indirizzato tre precise domande ai candidati, sulle questioni delle mafie al nord (ed in particolare nella provincia di Alessandria), della modifica alla legge “anticorruzione” e della sicurezza nelle scuole per quanto riguarda Libera, e sui problemi legati allo sviluppo della green economy, della cementificazione e dei trasporti per quanto attiene a Legambiente.
Nel corso della serata sono poi state presentate le campagne di Legambiente “Italia, bellezza, futuro” e quella di Libera e Gruppo Abele “senza corruzione: Riparte il futuro!”. L’incontro è stato pensato e da e per i giovani sotto i 25 anni, in particolare per chi voterà per la prima volta il 24 e 25 febbraio. Il video della serata è disponibile sul sito de “Il Monferrato”.

Pensiamo che l’incontro di sabato possa essere un primo passo per ricostruire un rapporto tra cittadini e associazioni, da una lato, e classe politica, dall’altro lato, vitale per il buon funzionamento del sistema democratico di un paese, ma certamente indebolitosi negli ultimi anni. Come presidio di Libera, come giovani, come cittadini di un territorio, non possiamo non sentirci chiamati in causa in occasione di queste elezioni così importanti per il futuro del nostro paese.
Il nostro ruolo non è quello di candidati o militanti di partito, ma portare all’attenzione di cittadini ed elettori alcuni temi che ritentiamo fondamentali: ed è ciò che sabato abbiamo tentato di fare; in poche parole, abbiamo voluto fare la nostra parte per contribuire al cambiamento di cui il paese ha bisogno.”
Alcuni degli interventi si possono trovare su Twitter #ripartecasale