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Casale, altra sconfitta
Unaltra sconfitta, di quelle che lasciano il segno. Non tanto per il punteggio finale, 1-0 per il Rimini al termine di un confronto tutto sommato equilibrato, quanto piuttosto in termini di classifica, che ora si fa per gli uomini di Buglio ancora più complicata di quanto già non lo era
Un?altra sconfitta, di quelle che lasciano il segno. Non tanto per il punteggio finale, 1-0 per il Rimini al termine di un confronto tutto sommato equilibrato, quanto piuttosto in termini di classifica, che ora si fa per gli uomini di Buglio ancora più complicata di quanto già non lo era
CASALE MONFERRATO – Un’altra sconfitta, di quelle che lasciano il segno. Non tanto per il punteggio finale, 1-0 per il Rimini al termine di un confronto tutto sommato equilibrato, quanto piuttosto in termini di classifica, che ora si fa per gli uomini di Buglio ancora più complicata di quanto già non lo era. La rete di Marras, un bel destro al volo imprendibile per Ruzittu, non condanna i nerostellati alla retrocessione, ma certamente da una spintarella in questo senso, con i romagnoli che ora volano a +8 (con una gara in più però) quando, invece, al termine dei 90 minuti avrebbero potuto essere a portata, in scia nel rettilineo che conduce alla salvezza. Una salvezza che ora è maledettamente lontana, nonostante i tre punti matematicamente in ballo per effetto del match da recuperare con il Monza, che oggi ha dato prova del proprio stato di forma liquidando 2-0 il Valleè d’Aoste. In classifica le dirette concorrenti, Fano e Giacomense, viaggiano dai 5 ai 6 punti di vantaggio, una distanza difficilmente colmabile se, accantonata l’algebra, si dà uno sguardo all’attuale stato di forma di una squadra, il Casale, che è ancora evidentemente alla ricerca della propria identità. A Buglio, il tecnico dei miracoli, quello che due anni fa salvò una squadra già condannata a dicembre, si chiederanno gli straordinari, anche se la prima iniezione di fiducia arriva dai tre punti, che mancano da due mesi, dalla gara interna contro il Milazzo con cui si aprì il girone di ritorno. Due anni fa fu la vittoria interna prenatalizia contro il Mezzocorona la chiave di volta della stagione, oggi in un presente più nero che stellato si deve guardare necessariamente alla gara interna col Mantova, praticamente l’ultima chiamata che non si può fallire.MARRAS DECIDE, SIEGA CROCE E DELIZIA DEI NEROSTELLATI – Era la gara degli ex e così è stato solo a metà lo scontro tra Rimini e Casale: mister Drudi infatti schiera regolarmente l’ex capitano nerostellato Taddei lasciando però, come da previsioni della vigilia, Vignati in panchina. Mister Buglio schiera invece un mix tra vecchio e nuovo corso: ripescato Ruzittu in porta, linea difensiva a cinque con Capelli, Casale, Lanzolla e Monaco e Giunta, a centrocampo Siega e Ficarrotta con Pani interno, in attacco il duo Lasagna-Taraschi con Curcio seduto in panchina. Passano appena 3’ ed il Rimini passa in vantaggio, ma viene segnalato un fuorigioco nel momento in cui Taddei spizza la palla in rete risolvendo la mischia in area casalese. Il Casale si fa vivo al 20’, quando Siega guadagna metri e crossa per Lasagna, anticipato in uscita da Scotti. Al 43’ il vantaggio riminese: Marras indovina la giusta traiettoria econ un bel destro al volo manda le squadre negli spogliatoi con il Rimini meritatamente in vantaggio. Nella ripresa decide in negativo Siega: il talentino nerostellato, uno dei più esperti e sicuramente uno degli elementi che fanno e faranno perno tra retrocessione e salvezza, prima semina il panico nella metà campo riminese, con un contropiede rimediato in extremis al 73’, poi – già ammonito – si fa espellere nei minuti finali, condannando definitivamente il Casale alla sconfitta.