Ladro con 25 alias tradito dalla Coca Cola
La Scientifica ha identificato l'uomo con l'analisi delle impronte lasciate su una lattina dopo un tentato furto all'Asl
La Scientifica ha identificato l'uomo con l'analisi delle impronte lasciate su una lattina dopo un tentato furto all'Asl
CASALE MONFERRATO – Nella mattinata del 4 dicembre 2011 la Volante del Commissariato di Polizia intervenne in via Palestro, presso la sede del Poliambulatorio dell’Asl, in quanto nella notte era stato tentato un furto. Sul posto gli operatori accertarono che un ladro, dopo aver forzato il pannello in vetro di una finestra, si era introdotto nell’edificio ed avevano “frugato” nei vari piani, rovistando nelle scrivanie e negli armadi, tentando di scardinare la gettoniera della macchina distributrice di cibo e bevande. Il malvivente, aveva poi dovuto desistere nella sua azione, sorpreso da un infermiera che doveva prendere servizio ed era scappato. Nel corso dell’attività di d’indagine, sul luogo dell’azione criminosa erano intervenute la Squadra Investigativa e la Polizia Scientifica. Gli operatori, dopo i rilievi rinvennero tracce di impronte latenti su numerosi luoghi e su una lattina di Coca Cola vuota prelevata dalla scrivania di una impiegata e abbandonata sul posto dal ladro.
I frammenti delle impronte rilevate sono stati trasmessi al Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Torino per compararli con quelli dei numerosi dipendenti che lavoravano nella struttura. Il personale della Scientifica dopo la comparazione dei frammenti trovati sul pannello in vetro della finestra forzata e sulla lattina della bibita, ha riscontrato l’esistenza di oltre 16 punti caratteristici uguali per forma e posizione con quelli dell’indice destro e sinistro e medio destro e sinistro di un pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, un albanese di 36 anni, che aveva oltre 25 alias (cognomi e nomi) al Ced del Ministero dell’Interno e che nel 1999 era stato denunciato, per la prima volta, dalla Polizia casalese, per violazione sulla legge dell’immigrazione e che pertanto è stato segnalato per tentato furto aggravato alla locale autorità giudiziaria. Recentemente, dovendo notificargli comunicazioni sul procedimento penale casalese, i poliziotti del Commissariato hanno scoperto che attualmente il ladro si trova detenuto dal giugno 2012, presso il carcere di Albenga, ove era stato “registrato” con il nome di uno dei suoi molteplici alias.