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Giocavano a “Poker Texas Hold’em”. Chiuso circolo privato
I controlli successivi a una denuncia per esercizio di giuochi dazzardo" ha permesso alla Polizia di riscontrare la sistematicità con cui venivano organizzati tornei illegali
I controlli successivi a una denuncia per ?esercizio di giuochi d?azzardo" ha permesso alla Polizia di riscontrare la sistematicità con cui venivano organizzati tornei illegali
CASALE MONFERRATO – E’ stata sopesa per quindici giorni la licenza alla somministrazione di alimenti e bevande, nonché all’installazione di apparecchi da gioco con vincita in denaro, ad un circolo privato situato nella zona industriale di Casale Monferrato. A notificare il provvedimento al titolare sono stati gli agenti della Polizia Amministrativa, il 6 marzo scorsoTale provvedimento era conseguenza di un controllo eseguito nel dicembre scorso da personale della Sezione Polizia Postale di Alessandria, nel corso del quale era emerso che all’interno del circolo era stato organizzato lo svolgimento del gioco d’azzardo “Poker Texas Hold’em” senza le prescritte autorizzazioni, nonché il gioco del “poker” in versione “Cash – Game”.
Proprio in quell’occasione gli operatori avevano denunciato l’organizzatore dei giochi per “esercizio di giuochi d’azzardo”, ma i controlli avviati successivamente alla denuncia hanno permesso alla Polizia Amministrativa di riscontrare la sistematicità con cui venivano organizzati tornei di “poker” all’interno di quel circolo, tanto che gli stessi venivano pubblicizzati attraverso l’invio di sms ai telefoni cellulari dei soci e tramite i più gettonati social network della rete internet.
Il poker d’assi stavolta era in mano alla Polizia che ha chiuso la partita… e il locale.
Proprio in quell’occasione gli operatori avevano denunciato l’organizzatore dei giochi per “esercizio di giuochi d’azzardo”, ma i controlli avviati successivamente alla denuncia hanno permesso alla Polizia Amministrativa di riscontrare la sistematicità con cui venivano organizzati tornei di “poker” all’interno di quel circolo, tanto che gli stessi venivano pubblicizzati attraverso l’invio di sms ai telefoni cellulari dei soci e tramite i più gettonati social network della rete internet.
Il poker d’assi stavolta era in mano alla Polizia che ha chiuso la partita… e il locale.