Apello Eternit: “il prossimo Tavolo alla presenza della Stato”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
29 Marzo 2013
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Apello Eternit: “il prossimo Tavolo alla presenza della Stato”

Necessario l'intervento dello Stato per il recupero delle provvisionali con un'azione comune. Tra le prime iniziative ci sarà quella di incaricare avvocati a Bruxelles e Lugano che traducano la sentenza e intraprendano quelle eventuali azioni necessarie in Belgio e in Svizzera

Necessario l'intervento dello Stato per il recupero delle provvisionali con un'azione comune. Tra le prime iniziative ci sarà quella di incaricare avvocati a Bruxelles e Lugano che traducano la sentenza e intraprendano quelle eventuali azioni necessarie in Belgio e in Svizzera

CASALE MONFERRATO – “L’aspetto più positivo dell’incontro del tavolo di incontro di govedì mattina a Roma – ha spiegato, Giorgio Demezzi – è l’aver lavorato tutti insieme per un obiettivo comune e condiviso. La sentenza del 13 febbraio è entrata di diritto nella storia della città di Casale, del suo Monferrato e d’Italia; ma ora è giunto il momento che i colpevoli paghino per il danno prodotto ai casalesi e al territorio. La strada è lunga e difficile, ma le parti coinvolte al Tavolo di Confronto hanno dimostrato la caparbietà giusta per raggiungere questo obiettivo; un obiettivo di giustizia”.
Queste le parole che il sindaco casalese ha deciso di spendere in merito all’incontro che si è svolto nella mattinata di giovedì 28 marzo nella sede centrale dell’Inail con l’obiettivo di individuare iniziative strategiche atte al recupero delle provvisionali previste dalla sentenza di primo grado del processo Eternit.

 “Purtroppo era assente lo Stato – ha proseguito Demezzi – Solo con il suo intervento si potrà, infatti, affrontare il recupero delle provvisionali con un’azione comune. L’Inail, per esempio, in questo momento non può condividere le spese di eventuali iniziative portate avanti dal territorio, però si impegnerà con azioni dirette affinché sia agevolato il più possibile il rispetto della sentenza: tra le prime iniziative ci sarà quella di incaricare avvocati a Bruxelles e Lugano che traducano la sentenza e intraprendano quelle eventuali azioni necessarie in Belgio e in Svizzera”.

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