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Si finge affascinante ballerina per truffare uomini
Scoperta dalla Polizia a causa della chiamata dell"innamorato preoccupato" dalle minacce di togliersi la vita. La 37enne casalese sposata e disoccupata, denunciata per truffa aggravata
Scoperta dalla Polizia a causa della chiamata dell"innamorato preoccupato" dalle minacce di togliersi la vita. La 37enne casalese sposata e disoccupata, denunciata per truffa aggravata
CASALE MONFERRATO – La Polizia di Casale M.to, il 26 marzo scorso, ha denunciato una donna casalese di 37 anni per truffa aggravata, commessa ai danni di un 33enne residente nel Triveneto.L’episodio che ha generato la denuncia è avvenuto nel pomeriggio del 22 marzo, quando un uomo ha chiamato il centralino del Commissariato di Polizia di Casale Monferrato raccontando che R.P. minacciava di togliersi la vita. Aveva conosciuto la donna attraverso il social network Facebook e approfondito il rapporto sia utilizzando la chat di incontri “IMVU”, che sostituisce con avatar le effigie delle persone reali, che con il sistema di comunicazione “Skype”.
Nel corso del loro “rapporto”, lei gli aveva raccontato di stare attraversando un momento di difficoltà economica, dovuta ad un’infortunio al ginocchio che le impediva di svolgere il suo lavoro di insegnante di danza, e gli aveva chiesto di prestarle del denaro per l’acquisto di medicine e generi di prima necessità con la promessa di restituirlo quanto prima. L’uomo aveva, così, eseguito versamenti di denaro di circa 900 euro sulla tessera “postepay” della donna.
Non appena allertati della telefonata del 33enne, le forze dell’ordine hanno provveduto a mettere in atto gli accertamenti del caso scoprendo che “R.P.” risultava essere, in realtà, persona con connotati fisici nettamente differenti a quelli della ragazza soggetto delle fotografie presenti sul profilo Facebook.
Nell’abitazione della donna gli agenti hanno trovato un computer, che aveva del nastro adesivo che impediva l’utilizzo della webcam, ancora connesso in rete proprio con l’uomo che, allarmato per la sorte della sua “fidanzata virtuale” aveva sollecitato l’intervento della Polizia.
La 37enne casalese ha riferito alle forze dell’ordine di aver conosciuto “virtualmente” l’uomo utilizzando un profilo falso da lei creato, corrispondente a quello “R.P.”, e fotografie di una bella ed ignara ragazza. La donna, ha ammesso di versare in periodo di ristrettezza economica, in quanto sia lei che il marito si trovano senza occupazione, e di confidare nell’aiuto economico di uomini che, dopo aver intrattenuto conversazioni “virtuali” con lei, impietositi dalla situazione illustrata e con il “miraggio” di poterla conoscere “anche in senso biblico”.
L’escamotage del minacciare di togliersi la vita, lo aveva utilizzato al fine di accentuare il proprio stato di indigenza ed ottenere immediatamente più soldi. Nelle passate esperienze tali affermazioni non avevano mai indotto nessuno a rivolgersi alle autorità di Polizia per richiedere un intervento al fine di evitare un insano gesto.
La donna ha ammesso agli investigatori di avere preso spunto, per la sua attività in rete, da un servizio filmato andato in onda in una nota trasmissione televisiva che “caccia” ogni genere di truffe.
Nel corso del loro “rapporto”, lei gli aveva raccontato di stare attraversando un momento di difficoltà economica, dovuta ad un’infortunio al ginocchio che le impediva di svolgere il suo lavoro di insegnante di danza, e gli aveva chiesto di prestarle del denaro per l’acquisto di medicine e generi di prima necessità con la promessa di restituirlo quanto prima. L’uomo aveva, così, eseguito versamenti di denaro di circa 900 euro sulla tessera “postepay” della donna.
Non appena allertati della telefonata del 33enne, le forze dell’ordine hanno provveduto a mettere in atto gli accertamenti del caso scoprendo che “R.P.” risultava essere, in realtà, persona con connotati fisici nettamente differenti a quelli della ragazza soggetto delle fotografie presenti sul profilo Facebook.
Nell’abitazione della donna gli agenti hanno trovato un computer, che aveva del nastro adesivo che impediva l’utilizzo della webcam, ancora connesso in rete proprio con l’uomo che, allarmato per la sorte della sua “fidanzata virtuale” aveva sollecitato l’intervento della Polizia.
La 37enne casalese ha riferito alle forze dell’ordine di aver conosciuto “virtualmente” l’uomo utilizzando un profilo falso da lei creato, corrispondente a quello “R.P.”, e fotografie di una bella ed ignara ragazza. La donna, ha ammesso di versare in periodo di ristrettezza economica, in quanto sia lei che il marito si trovano senza occupazione, e di confidare nell’aiuto economico di uomini che, dopo aver intrattenuto conversazioni “virtuali” con lei, impietositi dalla situazione illustrata e con il “miraggio” di poterla conoscere “anche in senso biblico”. L’escamotage del minacciare di togliersi la vita, lo aveva utilizzato al fine di accentuare il proprio stato di indigenza ed ottenere immediatamente più soldi. Nelle passate esperienze tali affermazioni non avevano mai indotto nessuno a rivolgersi alle autorità di Polizia per richiedere un intervento al fine di evitare un insano gesto.
La donna ha ammesso agli investigatori di avere preso spunto, per la sua attività in rete, da un servizio filmato andato in onda in una nota trasmissione televisiva che “caccia” ogni genere di truffe.