L’assistente sessuale: una battaglia di civiltà
All'estero è una figura professionale non solo riconosciuta in diversi Stati ma in qualche caso finanziata direttamente dallo Stato: stiamo parlando dell'assistente sessuale per le persone con disabilità. Abbiamo incontrato Francesca Penno, membro del comitato che si batte perché questo diritto arrivi anche in Italia
All'estero è una figura professionale non solo riconosciuta in diversi Stati ma in qualche caso finanziata direttamente dallo Stato: stiamo parlando dell'assistente sessuale per le persone con disabilità. Abbiamo incontrato Francesca Penno, membro del comitato che si batte perché questo diritto arrivi anche in Italia
LO SPAZIO – Chi è l’assistente sessuale? Quali sono le sue funzioni? A chi si rivolge? Che differenze ci sono con la figura della prostituta o del gigolò? E’ una professionalità solo femminile?
Queste sono alcune delle domande alle quali Francesca Penno, membro del comitato per il riconoscimento della figura professionale dell’assistente sessuale, ha risposto nella videointervista che vi proponiamo qui sotto. Il tema, fino a poco tempo fa ritenuto tabù in Italia, ora comincia a essere dibattuto anche sui media e dalla società civile.
Per chi volesse approfondire ulteriormente le ragioni di chi ritiene che questa sia, semplicemente, una battaglia di civiltà, forniamo alcuni links dai quali partire.
Il sito di Francesca Penno
Videointervista sul programma televisivo Uno Mattina (Rai 1)
L’intervista integrale rilasciata da Francesca Penno al giornalista Carmelo Abbate