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Tonetto, prima strizzatina d’occhio al Casale
Il patron del Derthona apre la porta ad un futuro in nerostellato. I problemi però persistono, e arriva l'ennesimo deferimento della Procura Federale
Il patron del Derthona apre la porta ad un futuro in nerostellato. I problemi però persistono, e arriva l'ennesimo deferimento della Procura Federale
CASALE MONFERRATO – Un primo, timido, passo avanti verso un futuro insieme. Con circospezione, s’intende, perché la strada da percorrere non è, almeno in questo momento, delle più agevoli. L’unica cosa certa, ad oggi, è l’interesse reciproco. Il che soprattutto nel mondo del calcio vuol dire tutto e niente. Casale Calcio e Flavio Tonetto, se son rose fioriranno. Due strade destinate a incrociarsi: da un lato, un club alla ricerca di solidità, anche a costo di barattarla con un forte ridimensionamento – strutturale, tecnico e d’ambizioni; dall’altro, un patron che più volte ha manifestato la volontà di continuare a investire nel mondo del pallone, a livello locale, purchè lontano da quella Tortona mai abbastanza grata, soprattutto a livello istituzionale, per l’ennesima impresa compiuta, ovvero garantire un presente a un passo dal professionismo ad un club come il Derthona. Il colpo di fulmine, insomma, tra Casale e Tonetto è cosa per certi versi scontata, data la compatibilità di fondo. Piuttosto rimane complicato tutto il resto. Una primissima base però c’è, e di questi tempi soprattutto per il Casale non è cosa scontata. L’approccio parte, inevitabilmente, dalla capitale del Monferrato, in particolare da Giuseppino Coppo, ancora una volta in prima linea nel tentativo di assicurare un futuro al club nerostellato: presente all’incontro di qualche giorno fa tra Istituzioni e Di Stanislao, e compreso che la soluzione va cercata circumnavigando i protagonisti del recente passato, si è messo indirettamente il contatto con il numero uno dei leoncelli, a titolo di sondaggio informale. E da Tortona è giunta un’apertura che ha sapore di speranza: a Tonetto piace la città, il contesto, e soprattutto stuzzica l’idea di entrare nel club nell’anno che porterà al centenario dello scudetto, con tutte le iniziative che esso comporta. Si tratta di vedere in quale forma entrare nel sodalizio monferrino, difficilmente come unico patron e più probabilmente come ingranaggio di una macchina composta da una molteplicità di imprenditori locali. Il primo passo, comunque, verso un futuro insieme è compiuto.UN ALTRO DEFERIMENTO – Intanto non si placa l’ondata di deferimenti che continua a colpire il club di via Trevigi. Nei giorni scorsi è arrivato l’ennesimo provvedimento della Procura Federale, su segnalazione della Covisoc, la quale avrebbe riscontrato il mancato pagamento degli stipendi relativi ai mesi di gennaio e febbraio. Un’ulteriore tegola che colpisce dritto sull’appetibilità di un club storico, dallle grandissime potenzialità – strutturali e di appeal – ma ormai vessato dai troppi debiti e dalle innumerevoli problematiche lasciate in sospeso nel tempo.