Doppio binario per il Casale
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Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it  
10 Luglio 2013
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Doppio binario per il Casale

Di Stanislao ha tempo fino a giovedì per richiedere l’iscrizione in Serie D. Nel frattempo, Danna lavora per l’Eccellenza

Di Stanislao ha tempo fino a giovedì per richiedere l?iscrizione in Serie D. Nel frattempo, Danna lavora per l?Eccellenza

CASALE MONFERRATO – Sono ore frenetiche, e al tempo stesso decisive, per le sorti del Casale Calcio. Una società storica, dal glorioso passato, che rischia proprio nell’anno – il prossimo – in cui verrà (o verrebbe) celebrato il centenario dello scudetto di rimanere drammaticamente fuori dalle mura del “Palli”, appiedata, orfana di una squadra e di un campionato da disputare. Un’eventualità tristemente concreta, che significherebbe per la città e per il territorio una gravissima perdita, a prescindere dalla recente disaffezione, o diffidenza, di un pubblico ormai abituato a vederne letteralmente di cotte e di crude. Eppure nella settimana in cui la città monferrina sembra aver fatto la propria scelta, direzionata sul basket, grazie allo straordinario impegno del comitato “riaccendiamolA”, c’è ancora qualcuno che proprio in questi giorni si sta adoperando, in sordina, sul fronte calcistico. Non parliamo di nuovi imprenditori, perché obiettivamente l’appeal del sodalizio nerostellato è stato demolito del tutto nell’ultimo biennio, ma piuttosto di vecchie conoscenze. Con dei netti distinguo tra chi sta facendo cose concrete e chi, invece, si abbandona a voli pindarici. Partiamo da questi ultimi, ovvero l’attuale patron Di Stanislao, che rimane fortemente convinto di poter iscrivere la squadra alla Serie D. In barba ai debiti, enormi, comprensivi di stipendi arretrati (motivo, di per sé, di rigetto per una qualsiasi richiesta di iscrizione), l’imprenditore romano farà di tutto per presentare entro il termine previsto, ovvero questo giovedì, la domanda d’iscrizione. Un’ipotesi, lo anticipiamo, assai remota, date le oggettive condizioni in cui versano le casse del club. E, aggiungiamo noi, pressoché priva di senso, visto l’ammontare di deferimenti che obbligherebbe la squadra ad affrontare un campionato durissimo (Novese e Derthona ne sanno qualcosa) con diversi punti di penalizzazione. Il rischio, più concreto che mai, sarebbe quello di sprecare ulteriore denaro senza un progetto concreto alla base, per vedere la squadra ulteriormente retrocessa tra poco meno di 365 giorni. Ma tant’è, finchè Di Stanislao avrà la possibilità di farlo, proverà a mantenere la categoria che al Casale spetterebbe di diritto. L’appiglio, del resto, c’è: sarebbe sufficiente presentare una consistente fidejussione (da versare entro fine 2014): il buco nei confronti della Federazione verrebbe momentaneamente tappato, e la società avrebbe più di un anno per riequlibrarsi. Il problema, non di poco conto, è che chi dovrebbe garantire tale ammontare (più di 650.000 euro), ovvero Zanon (Foppiani) e Moma International Trading (gestore del marchio Forza Blu, che promise diverse centinaia di migliaia di euro per una sponsorizzazione comunque legata alla permanenza nel professionismo, obiettivo mancato) in questi giorni ha fatto sparire le proprie tracce. Urge, e in fretta, un piano B.

DANNA LAVORA PER L’ECCELLENZA – Per fortuna, c’è anche chi senza fronzoli bada al sodo. Munito di bilancino, e attento a ogni mossa, Giorgio Danna (il cui contratto, tra l’altro, sarebbe scaduto il 30 giugno scorso) sta lavorando per una pista più concreta, ovvero alla rifondazione del club, che ripartirebbe con una nuova denominazione in una serie minore, auspicabilmente l’Eccellenza (ma potrebbe anche essere la Promozione, mettendo le mani avanti…), sotto la guida di Giuseppino Coppo, che ha dato piena disponibilità a vestire ancora una volta i panni del salvatore della patria, come preannunciato anche dal Sindaco Demezzi nell’incontro di due settimane fa presso la sede del Comune. Coppo sarebbe di per sé garanzia di solidità e concretezza, senza sfarzi o passi più lunghi della gamba. Certo, chi sognava un Casale matador in Serie D nell’anno del centenario dello scudetto rimarrà deluso, ma se si pensa che l’alternativa sarebbe un patron che addirittura ha fatto sapere di voler chiedere un ripescaggio in Lega Pro (con quali garanzie?con quali basi? Con quale progetto?) qualora ce ne fosse la possibilità, automaticamente si capisce che è meglio, molto meglio, questa strada. Il problema? Finchè sul trono siede Di Stanislao nessun passo concreto potrà essere percorso in questa direzione, con il rischio di accumulare pesantissimi ritardi in termini di progettazione.

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