Comuni Ricicloni: il più piccolo è in provincia
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Comuni Ricicloni: il più piccolo è in provincia

Menzione speciale a Olivola e ai suoi 124 abitanti. L’Italia verso “Rifiuti free”: 330 realtà producono meno di 75 chilogrammi per abitante di rifiuto secco indifferenziato

Menzione speciale a Olivola e ai suoi 124 abitanti. L?Italia verso ?Rifiuti free?: 330 realtà producono meno di 75 chilogrammi per abitante di rifiuto secco indifferenziato

PROVINCIA – Sono stati consegnati a Roma nei giorni scorsi i premi della XX edizione di Comuni Ricicloni: sono 1.293 i campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, il 16 per cento dei comuni d’Italia per un totale di 7,8 milioni di cittadini, pari al 13 per cento della popolazione nazionale che oggi ricicla e differenzia i rifiuti alimentando l’industria del riciclo e quindi la cosiddetta green economy.
 Comuni Ricicloni 2013 è stato realizzato da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. In collaborazione con Associazione nazionale Comuni Italiani, Assobioplastiche, Conai, FederAmbiente, Fise Assoambiente e Fise Unire, CiAl, Comieco, CoRePla, CoReVe, Ricrea, Rilegno, Centro di Coordinamento Raee, Consorzio Italiano Compostatori e la rivista Rifiuti Oggi. Le modalità di partecipazione al concorso si fondano sulla comunicazione volontaria da parte dei Comuni dei quantitativi di rifiuti raccolti separatamente e avviati a riciclo. Sono 24 i Comuni della provincia di Alessandria che hanno partecipato (fra essi non c’è il capoluogo né i comuni più grandi).

Comune vincitore assoluto è Ponte nelle Alpi, 8.508 abitanti in provincia di Belluno, che per il quarto anno consecutivo raggiunge livelli di eccellenza; tra i capoluoghi del Nord vince proprio Belluno mentre per il Sud primeggia Salerno. 


“Questa volta non si può dire che i buoni risultati ambientali raggiunti siano l’effetto della crisi economica che riduce i consumi, perché ci troviamo di fronte a scelte strutturali ormai stabilizzate – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – La gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti migliora la qualità ambientale, apre nuove strade a vere e proprie filiere industriali e potrebbe migliorare anche i bilanci delle famiglie italiane, se la nuova tassa sui rifiuti, come stiamo proponendo in un appello lanciato proprio in questi giorni, fosse modulata per premiare chi fa buona raccolta differenziata. Con altrettanta chiarezza emergono oggi i punti dolenti su cui occorre concentrarsi: le grandi città e quelle zone del paese, non tutte al Sud, dove ancora il peso delle discariche e i volumi della raccolta indifferenziata tengono l’Italia fuori dall’Europa. È cambiata l’era – ha continuato Cogliati Dezza – Oggi possiamo dire stop a nuovi termovalorizzatori e cominciare a far chiudere i più vecchi, costruire nuovi impianti di riciclaggio, a partire da quelli per l’organico come i digestori anaerobici, e diffondere tutte quelle politiche organizzative articolate e flessibili che danno al settore capacità di sviluppo e di adeguamento rapido e indolore alle nuove tecniche e a nuovi stili di vita”.

Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono le Regioni con la più alta concentrazione di Comuni Ricicloni, seguono Marche, Lombardia, Piemonte e Campania. Dal dossier Comuni Ricicloni 2013 emerge la novità di questa XX edizione: in Italia esistono realtà che vanno oltre l’eccellente risultato del 65% di raccolta differenziata e riciclata, arrivando quasi ad essere “rifiuti free”, ovvero comuni dove si è riusciti a ridurre del 90% circa la quantità di rifiuti da smaltire. Sono 330 in totale e in media ognuno ha prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato in un anno. Come si raggiunge questo risultato? Le ricette sono diverse, ma con alcune caratteristiche comuni: la raccolta “porta a porta”, la modalità di tariffazione del servizio (197 sono a tariffa puntuale, 29 normalizzata e 104 a tassa), la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una comunicazione efficace e con politiche fiscali che applichino il principio del “chi inquina paga” e premino il cittadino virtuoso con una riduzione della tassa sui rifiuti se separa bene i materiali da ciò che non si può riciclare; e ancora, incentivando la pratica del compostaggio domestico, promuovendo il consumo dell’acqua del sindaco riducendo le bottiglie di plastica, bandendo le stoviglie in plastica in favore di quelle riutilizzabili. Tra le soluzioni per migliorare i risultati della raccolta differenziata la sperimentazione appena inaugurata a Genova che prevede la collocazione di “cassonetti intelligenti” con chiave personalizzata per le famiglie. In questo modo, secondo l’Amiu genovese, si eviterà il conferimento dei rifiuti ingombranti nei cassonetti. 


“L’Italia è oggi divisa – afferma Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente – C’è chi aspetta che qualcuno la tiri fuori dalla crisi e dall’immobilismo, e chi si rimbocca le maniche, capisce dove va il mondo, e crea le condizioni per la terza rivoluzione industriale, quella in cui l’organizzazione, il sapere e la tecnologia sostituiscono lo spreco di materiali e di energia. I cittadini ricicloni, nei loro 1300 comuni, chi progetta riducendo lo spreco e chi ricicla producendo nuovi beni sono parte della green economy del futuro”.

 Le esperienze migliori risultano essere quelle consortili su scala territoriale più ampia. 
La cartina d’Italia di Comuni Ricicloni 2013 restituisce una distribuzione dei comuni virtuosi concentrati nel Triveneto e macchie compatte in Lombardia, Piemonte, Toscana, Campania, Basilicata e Sardegna, proprio dove la gestione è prevalentemente a carattere consortile. 
Per Legambiente “insieme è meglio e costa meno, col porta a porta il materiale raccolto è più pulito e può essere riciclato a un costo più basso per alimentare quelle imprese che hanno scommesso su un’economia verde”.

Questi i comuni della provincia di Alessandria che hanno partecipato al concorso:

  1. Castelletto Monferrato
  2. Piovera
  3. Bassignana
  4. Lu
  5. Pietra Marazzi
  6. Montecastello
  7. Gamalero
  8. Castelspina
  9. Bergamasco
  10. Oviglio
  11. Frassinello Monferrato
  12. Masio
  13. Cuccaro Monferrato
  14. Carentino
  15. Conzano
  16. Olivola
  17. Pecetto di Valenza
  18. Quattordio
  19. Borgoratto Alessandrino
  20. Fubine
  21. Felizzano
  22. Frugarolo
  23. Solero
  24. Castelnuovo Bormida

Olivola, con i suoi 124 abitanti, si riconferma il più piccolo Comune Riciclone e si aggiudica la relativa menzione speciale. Grazie all’introduzione di un servizio porta a porta per l’organico e i rifiuti urbani indifferenziati e un incentivo all’autocompostaggio attraverso la distribuzione gratuita di compostiere, supera abbondantemente il limite del 65% di raccolta differenziata prevista dalla legge.

Il dossier completo è disponibile su www.ricicloni.it 


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