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La Covisod boccia il Casale: addio Serie D

Ma patron Di Stanislao annuncia di voler presentare ricorso alla Corte Federale. E fa il nome dell’allenatore: Michele Delvecchio

Ma patron Di Stanislao annuncia di voler presentare ricorso alla Corte Federale. E fa il nome dell’allenatore: Michele Delvecchio

CASALE MONFERRATO – Un’Odissea senza fine, che ha fatto, sta facendo e farà solo del male al Casale Calcio. Ieri sera è arrivata, non di certo inaspettata, la definitiva bocciatura da parte della Lega Nazionale Dilettanti, secondo la quale – a fronte del ricorso infine presentato dalla dirigenza nerostellata – “Nella riunione del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti svoltasi oggi nella sede di Piazzale Flaminio a Roma, sentiti i pareri espressi dalla Co.Vi.So.D., sono state ratificate le decisioni riguardo le ammissioni ai campionati nazionali di Serie D, Calcio a 5 e Calcio Femminile. Per quanto concerne la Serie D, a seguito delle non iscrizioni e alle rinunce di Fermana, Milazzo, Real Spal, Sp. Terni, Viterbese e Voghera, cui si sono aggiunte le esclusioni di Ribera (società rinunciataria dopo esame Co.Vi.So.D.), Comprensorio Normanno, Fidene, SandonàJesolo, Sarnese e Vico Equense (società che non hanno presentato ricorso avverso parere negativo della Co.Vi.So.D.) e alla non ammissione del Casale, le società aventi diritto ammesse al campionato 2013/2014 sono 153 (organico n. 162)“. Una bocciatura, quella della LND (sentito il parere della Covisod), che deriva dalle inadempienze nei confronti dei tesserati relativamente alla passata stagione, mettendo una volta per tutte l’attuale proprietà spalle al muro e di fronte alle proprie responsabilità, che hanno contribuito a dare il colpo ferale ad una situazione già gravemente compromessa dalle due precedenti gestioni, targate Foppiani e Goveani.

DI STANISLAO RILANCIA: NUOVO RICORSO E DELVECCHIO NUOVO ALLENATORE! – Il Casale, però, non può voltare pagina, almeno nell’immediato presente, ormai schiacciato dalla presenza di Di Stanislao. Che, è bene sottolinearlo, nella normalità dei casi dovrebbe – già a partire da oggi – trovare il modo più rapido ed indolore di farsi da parte, favorendo così il salvataggio di ciò che è rimasto ad opera di una nuova proprietà. Ma il Casale, ormai da anni, non sa più cosa sia la normalità, condannato a sottostare ai magheggi e alle finte promesse del patron di turno. Informato della decisione della LND, l’attuale proprietario del club monferrino ha subito fatto sapere di voler presentare un nuovo ricorso, e – evidentemente non pago dello strazio cui ha sottoposto il club ed i suoi tifosi – ha colto l’occasione per annunciare il tecnico della prossima stagione, ovvero Michele Delvecchio. Il quale, supponiamo noi, ha accettato senza sapere in quale categoria giocherà, con quali giocatori, quale staff e quale assetto dirigenziale. Verrebbe da chiedersi, in questo colpo di scena (o di teatro?), chi abbia recitato il ruolo più farsesco: chi annuncia un allenatore senza alcuna garanzia sul futuro oppure chi ha accettato l’incarico a scatola chiusa, per non dire sul nulla.

RIMANE LA TERZA CATEGORIA – Con questo nuovo, e francamente inutile, capitolo che ci riserverà la vicenda nei prossimi giorni, si prolunga ulteriormente uno strazio che, ad oggi, offusca le flebili speranze di vedere il Casale impegnato in una categoria decorosa e consona al proprio blasone. L’insistenza, per non dire la cocciutaggine, dell’attuale proprietà ha fatto quasi definitivamente allontanare la cordata di imprenditori interessati a rilevare il club, che verrebbe affidato alla gestione di Giuseppino Coppo. Ma soprattutto ha fatto scadere inutilmente i termini per la presentazione della domanda di iscrizione per il campionato d’Eccellenza, fissati dal 4 al 19 luglio, lo stesso termine che vale per Promozione e Prima Categoria. E considerando che il termine per la richiesta d’iscrizione alla Seconda Categoria è scaduto qualche giorno fa, il 26 luglio, si può ancora sperare che vengano espletate regolarmente tutte le formalità relativamente alla richiesta per la Terza Categoria, il cui termine scade il 6 settembre. Provocazione? Si, ma fino a un certo punto. Perché se nessuno si fosse preso la briga di presentare regolare richiesta entro suddetti termini, leggasi la società che spera di subentrare, l’unica possibilità di vedere il Casale in campo l’anno prossimo sarebbe proprio la Terza Categoria. A meno che non si vinca l’ennesima battaglia burocratica, come vincere il ricorso che verrà eventualmente presentato oppure convincere Abete, attraverso la nuova proprietà (e le Istituzioni), ad un intervento extra legem, ma finora Casale – sponda calcistica – non è di certo stata una piazza particolarmente avvezza ai miracoli.

 

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