Maltempo: le cause che l’hanno scatenato
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Maltempo: le cause che l’hanno scatenato

Pubblicato il rapporto Arpa sul maltempo del 29 luglio: picchi di vento oltre i 100 km orari a Casale e Sardigliano. Il caldo umido dei giorni precedenti ha fornito energia ai temporali

Pubblicato il rapporto Arpa sul maltempo del 29 luglio: picchi di vento oltre i 100 km orari a Casale e Sardigliano. Il caldo umido dei giorni precedenti ha fornito energia ai temporali

PROVINCIA – Il Dipartimento Sistemi Previsionali dell’Arpa Piemonte ha pubblicato il rapporto sull’evento temporalesco che lunedì scorso, 29 luglio, ha interessato il Piemonte causando seri danni anche in provincia. Dalle prime ore della mattina una serie di temporali, in concomitanza con l’arrivo di un fronte freddo dal sud della Francia, ha attraversato il territorio piemontese da sudovest a nordest. Le condizioni preesistenti di caldo umido sono state determinanti per l’alimentazione delle celle temporalesche, dando luogo a piogge di breve durata ma di particolare intensità, fulmini e venti con raffiche molto forti. È stato proprio il vento a causare ingenti danni e disagi alla mobilità.

Dal rapporto dell’Arpa emerge che le condizioni pregresse di caldo umido nei bassi strati atmosferici dei giorni precedenti hanno fornito energia ai violenti fenomeni temporaleschi che si sono innescati al passaggio del fronte freddo che ha interessato la regione nella mattinata di lunedì. Le celle temporalesche hanno formato una “linea di groppo” che si è spostata rapidamente seguendo la direzione del vento dominante, da sudovest verso nordest. Nella prima parte della giornata le correnti sono risultate intense da sudovest a tutte le quote contribuendo ad apportare umidità dal Tirreno, anche a causa dell’interazione con le acque del Golfo Ligure più calde della norma portando a marcate condizioni di instabilità sull’intero territorio regionale. Con l’arrivo del fronte freddo questa situazione ha dato luogo alla formazione di fenomeni convettivi estesi a tutto il territorio regionale che si sono formati dapprima sui settori occidentali della regione e si sono spostati verso nordest con una velocità di circa 75 km/h.

Le precipitazioni più intense si sono registrate tra le ore 8 e le 10, periodo durante il quale i temporali si sono estesi su tutto il territorio. Nelle ore successive si è avuto un rapido miglioramento a partire da sudovest per il rapido aumento di pressione dovuto alle correnti discensionali che seguono il passaggio del fronte freddo. La provincia di Alessandria è stata solo sfiorata dalle precipitazioni più intense intorno alle ore 9,25, con valori mediamente compresi tra i 10 mm e i 20 mm, anche se su queste zone il transito del fronte freddo ha attivato forti venti. I danni riscontrabili sul territorio sono ascrivibili sia all’intensità oraria delle precipitazioni sia alle forti raffiche di vento che hanno accompagnato il transito del fronte freddo sulla nostra regione: le zone maggiormente colpite dai venti più intensi sono state il Torinese, l’Alessandrino, il Verbano, l’Astigiano e il Novarese con raffiche ovunque oltre i 70 km/h e picchi di 112 km/h a Casale Monferrato e 107 km/h a Sardigliano in provincia.

“Si tratta di un evento non eccezionale dal punto di vista meteorologico, ma certo non è comune l’estensione che ha praticamente coinvolto tutta la regione – dice Renata Pelosino del servizio meteo dell’Arpa – un evento simile avvenne oltre 15 anni fa a Omegna. In genere poi l’estensione è più limitata”.

Sul sito di Arpa Piemonte la relazione completa

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