Schmidheiny sapeva e fece disinformazione
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
3 Settembre 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Schmidheiny sapeva e fece disinformazione

Depositate a Torino le motivazioni dei giudici che hanno portato alla condanna del magnate svizzero a 18 anni di reclusione per la vicenda Eternit

Depositate a Torino le motivazioni dei giudici che hanno portato alla condanna del magnate svizzero a 18 anni di reclusione per la vicenda Eternit

CASALE MONFERRATO – Sono passati tre mesi dalla sentenza di condanna della Corte di Appello di Torino a Stephan Schmidheiny per la vicenda Eternit. I 18 anni comminati al magnate svizzero suonarono quello scorso 3 giugno come un evento storico che rese giustizia ai tanti morti per asbesto correlate dovute alle inalazioni di polveri d’amianto.
Ieri, lunedi 2 settembre, sono state depositate le motivazioni che hanno portato i giudici torinesi a quella decisione. Nelle oltre 800 pagine consegnate si legge che la produzione del cemento-amianto in Italia è proseguita per quasi un decennio in Italia dopo che fu resa nota la sua pericolosità ”solo per effetto dell’opera di disinformazione consapevolmente promossa” da Stephan Schmidheiny.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione