Scoperti gli autori delle spaccate al self service
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
20 Settembre 2013
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Scoperti gli autori delle spaccate al self service

Zio e nipote individuati e denunciati dalla Polizia. I due avevano già compiuto nello stesso modo altri furti

Zio e nipote individuati e denunciati dalla Polizia. I due avevano già compiuto nello stesso modo altri furti

CASALE MONFERRATO – La Polizia di Stato nei giorni scorsi ha individuato e denunciato gli autori di due furti, avvenuti il 24 agosto e il 5 settembre ai danni di un distributore automatico di bevande posto all’interno della lavanderia self sevice Washing Cube ubicata nel centro Benfatto in Strada Asti 11. Sono M.C., pluripregiudicato casalese di 44 anni, conosciuto come il “mago” delle macchinette in quanto capace di forzare in alcuni minuti qualsiasi tipo di apparecchio dotato di raccolta e distribuzione di monete, già protagonista di numerosi analoghi episodi anche ai danni della stesso distributore, attualmente sottoposto all’obbligo di dimora a Casale, con divieto di uscire dalla propria abitazione nelle ore serali, naturalmente violato, per perpetrare detti furti, e suo nipote, D.R., anch’egli casalese, di 30 anni pure lui pregiudicato.

Le indagini sono state avviate dalla Polizia, quando il titolare della Benfatto s.r.l., ha denunciato i furti subiti, avvenuti sempre di sera tra le 21 e le 22 con analogo modus operandi ad opera di due uomini, giunti sul posto in bicicletta, uno delle quali, con una folta capigliatura bionda, rivelatasi poi una parrucca, si era introdotto per primo nella lavanderia ed in entrambe le circostanza aveva spostato verso l’alto la telecamera, per evitare che filmasse il complice mentre forzava la macchinetta.

L’elaborazione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso che erano in funzione all’interno della lavanderia e nel cortile circostante e che avevano ripreso gli autori del furto, anche prima della commissione dello stesso e subito dopo, sono state analizzate dalla Polizia Scientifica. In base alle caratteristiche fisiche dei ladri, la Squadra Investigativa ha identificato D.R. come l’uomo che aveva “girato” la telecamera.

L’uomo, proprio nella serata del furto avvenuto il 5 settembre era stato controllato in compagnia di suo zio, mentre viaggiavano a bordo di due biciclette, identiche a quelle immortalate dalle telecamere e sono stati trovati in possesso di numerose monete, che hanno indotto a ritenere che potessero essere il provento di un furto compiuto ai danni di un distributore o di un cambia monete, le loro ultime ore sono state attentamente vagliate dai poliziotti che anche grazie all’ausilio dei filmati prima descritti sono riusciti ad attribuire con certezza i furti.

“Lo zio, che aveva già perpetrato ben due furti nello stesso luogo, entrambi scoperti con l’ausilio delle immagini registrate ha pensato bene, stavolta di eludere l’inevitabile denuncia, mandando in avanscoperta il nipote camuffato con un cappellino ed una buffa parrucca bionda che ne potesse celare la fisionomia… ma gli è andata male” dicono dal Commissariato di Casale.

Nel corso delle investigazioni sono inoltre emersi elementi probatori a carico di zio e nipote quali autori delle spaccate compiute la notte del 30 agosto ai danni del bar Livin di piazza Castello e di una panetteria di corso Valentino, sempre a Casale.

Il Commissariato ha denunciato C.R. anche per le reiterate violazioni dell’obbligo di permanenza in casa. Complessivamente sono stati scoperti gli autori di quattro furti compiuti di recente e in particolare significativo è il carico di denunce accumulato in un colpo solo da C.R.: ben 7.

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