“Metti un tetto alle retribuzioni dei Top Manager”
La Fiba Cisl provinciale (Sindacato Bancari e Assicurativi) allestirà un gazebo a Casale (dalle 9 alle 18 in via Roma, sotto i portici) per la raccolta firme nellambito della campagna Metti un tetto alle retribuzioni dei Top Manager, iniziativa partita con successo lo scorso luglio e proseguita, la scorsa settimana, anche a Tortona
La Fiba Cisl provinciale (Sindacato Bancari e Assicurativi) allestirà un gazebo a Casale (dalle 9 alle 18 in via Roma, sotto i portici) per la raccolta firme nell?ambito della campagna ?Metti un tetto alle retribuzioni dei Top Manager?, iniziativa partita con successo lo scorso luglio e proseguita, la scorsa settimana, anche a Tortona
CASALE MONFERRATO – La Fiba Cisl provinciale (Sindacato Bancari e Assicurativi) allestirà un gazebo per la raccolta firme nell’ambito della campagna “Metti un tetto alle retribuzioni dei Top Manager”, iniziativa partita con successo lo scorso luglio dal capoluogo di provincia e proseguita, la scorsa settimana, anche a Tortona.
“I livelli degli stipendi dei Top Manager – dichiara Marta Mancuso della Segreteria Provinciale e Regionale Piemonte Fiba Cisl- sono ormai fuori da ogni controllo e da ogni logica, bisogna intervenire non solo per una questione di giustizia retributiva ed equità che già di per sé sarebbero obiettivi fondamentali, ma qui è in gioco anche il modello di fare impresa e banca. Vediamo tutti come le politiche delle banche basate ad ottenere risultati di breve periodo, che premiano tantissimo i sistemi incentivanti dei manager, abbiano invece effetti negativi sia sull’occupazione e la gestione del personale, che sulle politiche della concessione del credito alle famiglie e alle imprese”.
Per queste ragioni il disegno di legge promosso dalla Fiba e suddiviso in 8 articoli chiede per tutti i Top Manager delle società quotate in borsa “un limite massimo della retribuzione fissa pari a 294.000,00 euro annue come previsto dal Decreto “Salva Italia” per i manager pubblici e limitare il rapporto tra retribuzione fissa e variabile (bonus, stock option, incentivi) a uno a uno come da indicazione Europea e inoltre che siano eliminate tutte le buone uscite a volte scandalosamente milionarie per allontanare manager che spesso hanno mal gestito le aziende”.
Alcune cifre del fenomeno: per guadagnare lo stipendio annuale di un cassiere della sua banca l’Amministratore Delegato di Intesa San Paolo impiega solo 3 giorni guadagnando 10.786,00 euro al giorno e complessivi 3.937.000,00 euro all’anno, quello di Unicredit impiega 4 giorni con i suoi 8.211,00 euro al giorno e complessivi 2.997.000,00 euro all’anno (dati 2012). I rapporti tra la retribuzione media del settore e quella dei Presidenti, Direttori Generali a Amministratori Delegati è mediamente di 42/46 volte superiore con punte di 80 /108 volte superiori. “Se non è questo uno schiaffo alla sofferenza di famiglie e disoccupati!”, denuncia la Fiba.
“Visto che queste figure apicali – aggiunge Patrizia Robotti, segretario generale Fiba Cisl Alessandria-Asti – decidono le scelte strategiche delle Aziende, rifiutano qualsiasi negoziato e non ascoltano nessuna moralizzazione in materia, come Fiba, supportati da tutta la Cisl ( il primo firmatario della proposta di legge è stato Raffaele Bonanni), riteniamo che sia giunto il momento di coinvolgere tutti : lavoratori, pensionati, cittadini, perché come dice lo slogan “ Se non firmi chi li ferma? Firma anche tu! “