“Serata omofoba, non si può restare in silenzio”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
19 Ottobre 2013
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“Serata omofoba, non si può restare in silenzio”

L'associazione Voci della Memoria torna sul convegno "Gender, omofobia, trasnfobia: verso l'abolizione dell'uomo?" organizzato a Casale il 22 settembre scorso. Intanto in consiglio regionale Monica Cerutti chiede alla giunta se il silenzio sull'omofobia non corrisponda a complicità

L'associazione Voci della Memoria torna sul convegno "Gender, omofobia, trasnfobia: verso l'abolizione dell'uomo?" organizzato a Casale il 22 settembre scorso. Intanto in consiglio regionale Monica Cerutti chiede alla giunta se il silenzio sull'omofobia non corrisponda a complicità

CASALE MONFERRATO – Non si placano i botta e risposta per il convengo tenuto il 22 settembre a Casale Monferrato dal titolo “Gender, omofobia, transfobia: verso l’abolizione dell’uomo?”. E’ di una decina di giorni fa la risposta che ci hanno dato gli organizzatori del convegno sulle polemiche piovute dalle organizzazioni Lgbt.
A distanza di quasi un mese dall’evento ha deciso di esternare la sua posizione l’Associazione Voci della Memoria.

“Non si può tacere di fronte a inesattezze che mettono in cattiva luce tantissimi cittadini casalesi e che sono giunte fino in Parlamento, ove una versione distorta dell’accaduto è diventata materia di un’interrogazione da parte di tre parlamentari (peraltro non presenti quella sera a Casale) al Ministro dell’Interno con relativa risposta, ma siamo convinti che la nostra Dignità di cittadini prima ancora che di casalesi e l’amore per la verità, vengano prima di valutazioni d’opportunismo che avremmo potuto fare tacendo a fronte delle affermazioni degli organizzatori della serata del 22 settembre prima, durante e dopo la stessa” dice l’associazioni in un comunicato rivolto agli organi di informazione

“Alcuni cittadini hanno semplicemente iniziato a veicolare sui social network la notizia dell’incontro pubblico che si sarebbe tenuto al San Filippo domenica 22 settembre circa una settimana prima dello svolgimento dello stesso, senza che però per tutta la settimana precedente sia girata una sola locandina o sia stato fatto un solo appello: tutto verificabile.
Come Voci della Memoria, da sempre attenti ai temi dei diritti civili, abbiamo espresso la nostra vicinanza e ci siamo offerti di partecipare con una nostra rappresentanza – prosegue – Così, quando la mattina di sabato 21 settembre abbiamo saputo che sarebbero giunti a Casale da Torino due esponenti di Arcigay Torino e tre di Arcigay Vercelli per distribuire alcuni volantini da loro creati per l’occasione, abbiamo ritenuto doveroso mandare immediatamente un nostro volontario al Commissariato di Polizia di Casale Monferrato ad informare del tutto, munito di una copia del volantino che avevamo ricevuto via mail e dell’assenso di un Parlamentare della Repubblica Italiana (di Casale Monferrato) che aveva annunciato avrebbe partecipato all’iniziativa”.

“All’interno della sala è stato un crescendo di tensione verbale dettato dalle gravi affermazioni dei relatori che hanno generato alcuni interventi di singole persone presenti in platea che, indignate ed offese da talune affermazioni (quali, ad esempio: “non esiste l’omofobia”, “l’omosessualità favorisce la cultura degli uteri in affitto”, oltre all’odioso ed infondato accostamento fra omosessualità e pedofilia e altre perle simili che solo a riportarle inorridiamo), le contestavano. Crediamo che il passaggio che dimostra incontrovertibilmente la maturità dell’indignazione degli intervenuti, sia stato quando un cittadino casalese si è alzato e si è rivolto ai relatori, quasi fosse un’invocazione laica dettata dalla disperazione e dallo sconforto per le parole ascoltate: ‘smettetela, smettetela di provocare, sono persone come noi!’. Ciò va evidenziato anche per far capire che il messaggio che giungeva dai relatori non era propriamente di ‘rispetto, compassione e delicatezza, senza alcun marchio di ingiusta discriminazione’ nei confronti della comunità LGTB”

“Se la ‘violenza’ del pubblico intervenuto viene giudicata verbale nel dissentire anche animatamente, perché viene invece definita opinione quella che la maggior parte del pubblico ha percepito invece come violenza ed intolleranza da parte dei relatori?
Perché alcuni parlamentari della Repubblica non presenti all’incontro hanno formulato un’interrogazione parlando a sproposito di ‘violenza nei confronti di persone’?
Perché viene affermato falsamente che non è stata data comunicazione alle Autorità di ciò che sarebbe avvenuto fuori dal San Filippo?
Perché, se non è quello il problema, singoli cittadini dovrebbero comunicare la loro presenza a un incontro pubblico e aperto a tutti?
Visto che fra gli organizzatori figuravano la Pastorale Sociale del Lavoro di Casale Monferrato presieduta da don Cabrino, Comunione e Liberazione, Movimento per la Vita e Alleanza Cattolica, cosa pensa di tutto ciò il Vescovo di Casale?
Cosa ne pensano i cattolici casalesi che non erano presenti (peraltro fra coloro che dissentivano c’erano molti cattolici, che non si sentono assolutamente rappresentati dalle posizioni di chi ha organizzato tutto ciò), per loro l’omofobia non esiste?
Aspettiamo risposte, perché non si può tacere a fronte di quello che è stato artatamente prospettato dagli organizzatori del suddetto incontro rispetto a ciò che è poi realmente accaduto: c’è un dovere di verità, soprattutto nell’informazione, che deve essere chiaramente affermato, tenendosi lontani da colpevoli (anche se probabilmente comodi) silenzi” concludono dall’Associazione Voci della Memoria.

In Consiglio regionale, Monica Cerruti (Sel), ha inoltre proposto un’interrogazione sulla stessa falsariga della posizioni di Voci della Memoria, nel quale chiede alla Giunta regionale e all’assessore per le pari opportunità se dinnanzi alle quotidiane violenze, minacce, discriminazioni subite dalle persone LGBT in Italia e in Piemonte in particolare, il silenzio non equivalga a una malcelata complicità.

Qui il testo completo delle lettera dell’Associazione Vocie delle Memoria

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