Sospesa l’attività di un “Compro Oro” e di una sala giochi
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
15 Novembre 2013
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Sospesa l’attività di un “Compro Oro” e di una sala giochi

Il titolare della sala giochi di Casale Monferrato, aveva consentito ad un minore di 18 anni di utilizzare delle apparecchiature, mentre nell'esercizio commerciale di Alessandria si utilizzavano, per le operazioni di pesatura, strumenti non omologati

Il titolare della sala giochi di Casale Monferrato, aveva consentito ad un minore di 18 anni di utilizzare delle apparecchiature, mentre nell'esercizio commerciale di Alessandria si utilizzavano, per le operazioni di pesatura, strumenti non omologati

CRONACA – Questa volta a vedersi sospesa l’attività sono state una sala giochi con sede a Casale Monferrato ed un “Compro Oro” di Alessandria.
Il primo provvedimento è stato emesso a seguito di un controllo compiuto dagli agenti del Commissariato di Polizia Stradale di Casale Monferrato lo scorso mese di ottobre.
I Poliziotti hanno accertato che il titolare della sala giochi, un quarantenne cinese residente in provincia di Milano, aveva consentito ad un minore di 18 anni di utilizzare delle apparecchiature che prevedono vincite in denaro, violando le prescrizioni previste dalla legge.
L’attività in questione è stata sospesa per 20 giorni a decorrere dalla data di notifica all’interessato, avvenuta questa mattina.
Analogo destino è toccato in sorte al titolare di un “Compro Oro” di Alessandria.
I poliziotti della Squadra Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, nel corso di un controllo compiuto qualche giorno fa, hanno accertato che il titolare dell’esercizio, un 56enne italiano residente a Valenza, aveva utilizzato, per le operazioni di pesatura, una bilancia elettronica sprovvista dei validi contrassegni che ne attestano l’omologazione e la verifica metrica.
In seguito a tale violazione il Questore ha disposto la sospensione della licenza per un periodo di 10 giorni dalla data di notifica all’interessato avvenuta lo scorso 13 novembre.

Le due operazioni si inseriscono nella costante attività di controllo dei locali pubblici dotati di apparecchi di intrattenimento e gioco e delle sale scommesse, mirata alla prevenzione e repressione del triste fenomeno della ludopatia, e degli esercizi commerciali cosiddetti “Compro Oro”, finalizzata al contrasto di possibili abusi, spesso dovuti alla facilità con cui viene monetizzato il valore dei preziosi depositati da clienti in difficoltà economiche, approfittando delle sempre più precarie condizioni indotte dalla crisi economica.

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