San Salvatore Monferrato si apre ai cittadini stranieri
Al via il corso di italiano per stranieri e la cittadinanza onoraria a tutti i figli di genitori stranieri. Il corso è realizzato con il contributo dellUnione Europea. Un suggerimento dellUnicef accolto dallAnci e da tutto il Consiglio Comunale per la cittadinanza onoraria ai figli di stranieri nati in Italia
Al via il corso di italiano per stranieri e la cittadinanza onoraria a tutti i figli di genitori stranieri. Il corso è realizzato con il contributo dell?Unione Europea. Un suggerimento dell?Unicef accolto dall?Anci e da tutto il Consiglio Comunale per la cittadinanza onoraria ai figli di stranieri nati in Italia
SAN SALVATORE MONFERRATO – Martedi 26 novembre la cittadina ha dimostrato di aprirsi concretamente verso le persone che risiedono in Italia e sono parte attiva della comunità. Alle 19 è iniziato il corso di italiano per stranieri, un progetto finanziato interamente dalla Ue (Progetto Petrarca) volto all’integrazione sociale. Un corso che è stato attivato per la prima volta a San Salvatore, ma rivolto anche agli stranieri residenti nei comuni limitrofi. Alle 21, nel corso del consiglio comunale, è stata raggiunta l’unanimità sul dare la cittadinanza onoraria ai figli di stranieri nati in Italia. Un atto simbolico, suggerito da Unicef e Anci al fine di sollecitare una riforma della legge n. 91/1992 sulla cittadinanza. L’auspicio è che tale riforma sia orientata ai principi di superiore interesse del minorenne e di non discriminazione alla base della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Attualmente secondo la legge n.91/1992, che disciplina la materia, il minorenne che nasce in Italia da genitori residenti e non cittadini diviene titolare di permesso di soggiorno temporaneo che deve essere rinnovato dai familiari fino alla maggiore età, in contrasto con la legislatura italiana che ha recepito la Convenzione sui Diritti dell’infanzia con la legge n. 176 del 27 maggio 1991. Fra i primi in provincia, i bambini sansalvatoresi nati da genitori stranieri otterranno quindi la Cittadinanza Onoraria.
Per il sindaco Corrado Tagliabue (nella foto) “sono i figli della nostra terra, devono poter godere degli stessi diritti dei loro coetanei, a scuola, nel gioco e nello sport che praticano con i loro amici. Un gesto simbolico, ma che porta con sé un forte valore di indirizzo per il governo, che con Anci e Unicef invitiamo a legiferare per la tutela dei più indifesi, i bambini. Il corso di italiano, fortemente voluto dalla nostra Amministrazione è anch’esso un segno di apertura, concreto, nei confronti dei cittadini stranieri che vivono nella nostra comunità. L’apertura al prossimo deve essere un atteggiamento che ci deve contraddistinguere, ogni atteggiamento di chiusura non porta al progresso e allo sviluppo sociale”.