Fia29 venduta ad un euro. Interviene il Prefetto
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
16 Luglio 2014
ore
00:00 Logo Newsguard

Fia29 venduta ad un euro. Interviene il Prefetto

Un incontro tra lavoratori, sindacati, ad dell'azienda, Confindustria e Prefetto per fare chiarezza sulle sorti della Fia29 di Morano Po. "L'azienda è stata venduta all'oscuro di tutti, dei sindacati certamente, per un euro il 19 giugno". Difficoltà quindi anche per richiedere ammortizzatori sociali: interviene il Prefetto

Un incontro tra lavoratori, sindacati, ad dell'azienda, Confindustria e Prefetto per fare chiarezza sulle sorti della Fia29 di Morano Po. "L'azienda è stata venduta all'oscuro di tutti, dei sindacati certamente, per un euro il 19 giugno". Difficoltà quindi anche per richiedere ammortizzatori sociali: interviene il Prefetto

 MORANO PO – Lunedì mattina i 30 dipendenti della Fia29 di Morano Po accompagnati dalle Rsu sindacali e alla presenza anche del sindaco del comune del casalese, dell’onorevole Fabio Lavagno, di Confindustria e dell’amministratore delegato dell’azienda sono stati ricevuti in Prefettura. Dopo infatti aver deciso di riunirsi in assemblea permanente dalla scorsa settimana, ora i lavoratori vogliono vederci chiaro. Ed è proprio dal tavolo in Prefettura che è venuta fuori una notizia “allarmante” per i sindacati: “l’ad della Fia29 ha rivelato di aver scoperto da pochi giorni – spiega Mirko Oliaro della Fiom Cgil – che l’azienda, acquistata il 22 maggio dalla Ceccato partecipazioni veneta, il 19 giugno è stata rivenuta ‘per 1 euro’ ad un’altra società, la Risorse srl”. Il tutto all’oscuro dei sindacati. E come se non bastasse, “sembra che questa nuova proprietà risulti però essere inattiva, ovvero che non produce nulla”.

I sindacati ci vanno giù pesante: “siamo pronti a fare chiarezza e se necessario a fare anche un esposto alla Procura della Repubblica” spiega Oliaro che definisce questa vicenda inaccettabile”. Intanto tutta una serie di accertamenti è stata presa in carico dal Prefetto Romilda Tafuri, che ha convocato per la prossima settimana un nuovo incontro. La speranza è che si riesca a contattare questa nuova proprietà, “visto che ora la gravità della situazione ricade sui lavoratori”. Infatti ad oggi i dipendenti non possono avere un ammortizzatore sociale come la cassa integrazione straordinaria perché l’amministratore delegato non può più firmare alcun documento, “tanto meno la richiesta per gli ammortizzatori sociali” perché la Fia29 non è più di proprietà della Ceccato. Per avere una garanzia di cassa integrazione, l’unica speranza è nell’intervento del prefetto.

Un’azienda oggi depauperata da tutta questa serie di “strane” operazioni finanziarie per la quale però ancora si lotta: “il sindaco di Morano si è detto disponibile ad ipotetiche agevolazioni fiscali qualora ci fossero degli acquirenti interessati – spiega il sindacalista Fiom – Ma ad oggi l’unica possibilità per ripartire è dichiarare il fallimento, portare i libri in tribunale e affidare tutto ad un curatore fallimentare”. Vedremo come andrà a finire, sia per le sorti dei lavoratori che dell’azienda stessa.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione