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Due arresti in Valcerrina: diffondevano banconote false
Brillante azione dei carabinieri della compagnia di Casale Monferrato al comando del capitano Natale Grasso
Brillante azione dei carabinieri della compagnia di Casale Monferrato al comando del capitano Natale Grasso
CERRINA – . Nella tarda serata di giovedì, i Carabinieri della Stazione di Cerrina, coadiuvati dai colleghi di Murisengo e del N.O.R. di Casale M.to, agli ordini del capitano. Natale Grasso, Comandante della Compagnia, hanno tarrestato due dei responsabili della spendita di banconote false (da 100 euro) che da due giorni imperversavano del territorio della Valle Cerrina. Già in data 16 , erano stati segnalati e denunciati sette episodi di spendita di banconote false presso esercizi commerciali ed un episodio (tentato) il giorno successivo; i servizi predisposti nell’immediatezza dei fatti, prolungatisi nei giorni successivi, hanno consentito ai militari dell’Arma di avere la meglio sui malfattori. Infatti, nella tarda serata di giovedì, nel corso dell’ultima scorribanda del gruppo criminale, i Carabinieri della Stazione di Cerrina, poi coadiuvati dai colleghi di Murisengo e del NOR, intercettavano in Cerrina Via Nazionale, nei pressi di un esercizio commerciale, l’autovettura utilizzata per compiere i reati nei precedenti giorni, con a bordo Luigi Tullo, pregiudicato 34enne originario di Cerignola(FG) residente a Torino e Angelo Macaluso, 37enne nato e residente a Torino, i quali, fermati nell’atto di uscire dall’esercizio e sottoposti a perquisizione, venivano trovati in possesso di una banconota da 100 euro palesemente falsa, che gli stessi avevano tentato di “rifilare” al commerciante, senza riuscirvi, per l’accesso contestuale di altro cliente. Nel corso dei successivi accertamenti venivano quindi riconosciuti quali autori della spendita di banconote false avvenuta il giorno 16 e tratti in arresto. Le perquisizioni domiciliari, eseguite a Torino nelle abitazioni dei due, non hanno consentito di rinvenire altro denaro falso. Gli stessi sono quindi stati tradotti presso la Casa Circondariale di Vercelli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.