Una domenica sulle strade bianche del Monferrato
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Una domenica sulle strade bianche del Monferrato

Domenica 12 ottobre, a Lu Monferrato, partirà l'evento di lancio di LV 5.5, che si propone, in occasione di Expo 2015 e della nomina a patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco, di attirare turisti e visitatori interessati al mondo della bicicletta, ma anche all'enogastronomia e al territorio

Domenica 12 ottobre, a Lu Monferrato, partirà l'evento di lancio di LV 5.5, che si propone, in occasione di Expo 2015 e della nomina a patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco, di attirare turisti e visitatori interessati al mondo della bicicletta, ma anche all'enogastronomia e al territorio

PROVINCIA – “Partiamo da due considerazioni generali: la prima è che la bicicletta è uno dei regali più importanti che si possono fare ad un bambino. Più di un pallone, più di una bambola. La seconda, strettamente connessa alla prima, è che da quando si impara a stare in equilibrio, da quando si tolgono le rotelline, la bicicletta diventa un mezzo di libertà, di indipendenza”. A parlare è Angelo Zomegnan, che ha il ciclismo nel sangue: organizzatore del Giro d’Italia dal 2004 al 2011, dei Campionati del mondo di Ciclismo a Firenze nel 2013, appassionato di bicicletta e di quello che, a suo dire, è “una parabola della vita: ci sono salite in cui si fa fatica, discese in cui si tira il fiato, ma con cautela. Si cade, ci si rialza“. 

L’occasione è la presentazione dell’evento lancio di LV5.5, cronoscalata su strada bianca, che il prossimo 12 ottobre animerà il Monferrato Casalese, in previsione della “gran fondo”, con percorso misto tra asfalto e strade bianche, in previsione per l’estate del prosismo anno, in concomitanza con Expo 2015. L’evento, organizzato da Bike Comedy Cycling Club Monferrato, sarà realizzato in collaborazione con il Comune di Lu Monferrato, la Provincia di Alessandria e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

“E’ la prima volta che la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria promuove una cicloturistica – afferma il presidente, Pier Angelo Taverna – i motivi sono molteplici e tutti strettamente collegati ai settori di intervento della Fondazione, dallo sviluppo del territorio alla tutela ambientale, dalla cultura alla solidarietà, alla formazione intesa come idea di dare vita ad una scuola tecnica di conduzione di biciclette su strade bianche e una scuola di cucina tradizionale monferrina. Il ciclismo è uno sport popolare e la nostra provincia è terra di grandi campioni – prosegue il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria -, ecco perchè questa iniziativa può diventare punto di riferimento sul territorio per migliaia di appassionati di mountain bike e di bicicletta d’epoca. E’ un progetto ambizioso e molto coraggioso – conclude il presidente Taverna – che merita grande attenzione e sostegno non solo da parte degli amanti di questa attività sportiva, ma di tutti coloro che, nei rispettivi settori, potrebbero prendere esempio e collaborare al rilancio del nostro territorio”.

Una tigre da cavalcare, c’è sicuramente: la recente nomina a patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco che, insieme all’Expo 2015, potrebbe portare nel territorio del Monferrato molti visitatori, anche stranieri. “Penso – continua Zomegnan – a tutti quei paesi del Nord Europa in cui vivere meglio è attualità, non una prospettiva. Sono turisticamente clienti molto interessanti: possono portare con sè meno bagagli di chi viaggia in moto, consumano molto di più, soprattutto a colazione e a cena”.

Ecco allora il collegamento con l’enogastronomia e con i prodotti del territorio, in particolare, di una serie di località di notevole interesse turistico e paesaggistico del Monferrato Casalese quali Lu, San Salvatore, Quargnento, Cuccaro, Conzano, Camagna, Occimiano, Mirabello. “Degustare i prodotti del territorio dopo aver fatto una gran faticata – commenta Mauro Demartini, di Bike Comedy Cycling Club – è una componente da non sottovalutare. Così come è importante ricordare quanto sia importante il ripristino e la manutenzione delle strade bianche, che il Monferrato e poche altre zone hanno ancora”. E proprio la tutela e la conservazione di lunghi tratti di strade bianche (sterrati) che diversamente rischiano di scomparire, insieme alla creazione di percorsi cicloturistici di differente lunghezza e difficoltà aperti tutto l’anno è una delle caratteristiche più importanti della manifestazione, che si propone anche di catalogare i diversi percorsi.

L’appuntamento, dunque, è per domenica prossima 12 ottobre, per la 1° Cronoscalata sulle strade bianche del Monferrato Casalese, con prima partenza da Lu Monferrato alle 10.55. E’ una pedalata ecologica non competitiva su strada bianca, riservata a biciclette d’epoca e mountain bike. “L’uomo che vive in questa terra – conclude Zomegnan – non può non sfruttarla, non viverla. Il Monferrato è già patrimonio dell’Umanità. Ora rendiamolo patrimonio dell’uomo”
 

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