Giorgio Demezzi chiede al Comune di utilizzare i fondi dell’eredità Roveglia
"Serve da parte del centro sinistra la stessa tempestività con cui ha aumentato le tasse"
"Serve da parte del centro sinistra la stessa tempestività con cui ha aumentato le tasse"
CASALE MONFERRATO – Giorgio Demezzi torna a pungolare il sindaco Titti Palazzetti, questa volta sulla destinazione dell’eredità Roveglia a favore dei casalesi più bisognosi.
“Serve da parte del centro sinistra la stessa tempestività con cui ha aumentato le tasse – sottolinea l’ex sindaco firmatario di un’interrogazione – Il Comune di Casale è stato individuato beneficiario universale (dedotti i legati) dell’eredità Roveglia, essendo subentrato nelle competenze degli istituti pubblici di assistenza e beneficenza”.
Con la deliberazione del consiglio del 16 aprile 2012 è stato disposto di accettarla con beneficio di inventario; il 12 marzo scorso l’allora giunta ha disposto come destinare le somme, prevedendo – in condivisione con l’esecutore testamentario – il sostegno agli indigenti nelle Missioni dove operano volontari cittadini, alla ricerca scientifica sulla cura del mesotelioma e alle famiglie in difficoltà economica, duramente colpite dalla crisi. La somma per quest’ultima finalità supera i 350mila euro e prevede interventi e iniziative socio-assistenziali da attivare direttamente oppure per una quota attraverso l’erogazione di microcredito con un fondo di garanzia per soggetti ‘non bancabili’, ai quali la banca convenzionata erogherebbe credito avvalendosi della garanzia comunale.
“Il 15 settembre – rimarca Demezzi – è stato approvato il bilancio di previsione 2014, nel quale è presente una specifica voce, per un importo di 640mila euro, per interventi sociali proveniente da lasciti e donazioni. E, allora, l’amministrazione del sindaco Palazzetti utilizzi quanto già disponibile avviando le procedure, in modo che, di fronte alle situazioni di difficoltà in cui si trovano tante famiglie, il Comune possa e sappia intervenire velocemente per dare un aiuto e sostegno concreto. Nei fatti, senza perdere più tempo, dando corso alle tante promesse elettorali. Noi, quando amministravamo, prima di tutto mettevamo i Casalesi: anche da opposizione, restano la nostra priorità”.