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Presto in giunta ed in aula la revisione del Piano regionale amianto
L'impegno di Saitta e Valmaggia nella seduta di ieri del Comitato strategico del Centro regionale amianto che verrà guidato dal sindaco di Casale Titti Palazzetti
L'impegno di Saitta e Valmaggia nella seduta di ieri del Comitato strategico del Centro regionale amianto che verrà guidato dal sindaco di Casale Titti Palazzetti
CASALE MONFERRATO – Un risultato concreto la prima riunione del dopo elezioni del Comitato strategico del Centro regionale amianto, che si è svolto ieri a mezzogiorno nella sala consiliare di palazzo SanGiorgio, l’ha sortito: i due esponenti della giunta regionale, il titolare della sanità Antonino Saitta e quello dell’ambiente Alberto Valmaggia, che avevano firmato congiuntamente la convocazione, hanno preso l’impegno di portarae entro tempi brevi in giunta prima, in aula poi, la revisione del Piano reginale amianto. La presenza dei due esponenti del governo regionale ha confermato l’attenzione con la quale la Regione Piemonte guarda al dramma di Casale, come già aveva fatto in passato (anche gli assessori della giunta di centro – destra erano stati più volte in città durante la passata legisaltura). A guidare l’organismo è stata eletto il sindaco di Casale, Ttti Palazzetti, che succede al suo predecessore Giorgio Demezzi. Tra i diversi argomenti affrontati (i punti in scaletta erano nove) ci sono state le prospettive future del Centro, delineare dal responsabile Massimo D’Angelo, l’illustrazione dei dati a disposizione dall’Arpa reginale con il direttore Angelo Robotto e lo stato di attuazione dell’Unità funzionale interaziendale tra l’Asl Al e Azienda sanitaria ospedaliera di Alessandria. In mattinata Antonino Saitta ha visitato la struttura dell’Hospice Zaccheo, sulla cui situazione di precoce degrado in alcune parti era stato edotto recentemente dal sindaco di Casale. “Con il sindaco e la dottoressa Daniela Degiovanni – dice Saitta – abbiamo verificato i problemi di umidità ed i risultati delle verifiche strutturali sull’edificio inaugurato solo nel 2009. Questo hospice è un’eccellenza dove i malati di mesotelioma trovano ascolto, cura, sostegno. Vorrei che dell’hospice non si dovesse parlare solo perché non è stato costruito al meglio”.