Cresce il numero delle imprese: piccoli segnali di ripresa?
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
18 Dicembre 2014
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Cresce il numero delle imprese: piccoli segnali di ripresa?

Nel terzo trimestre 2014, luglio-settembre, il numero delle nuove imprese costituite supera quello delle cessazioni di 153 unità. Segnali di ripresa soprattutto nel settore delle costruzioni. Coscia, presidente della Camera di Commercio: “siamo i primi in Piemonte ma si tratta di numeri contenuti, specchio di un complessivo panorama economico ancora debole”. Diminuisce la cassa integrazione ordinaria, ma cresce quella straordinaria

Nel terzo trimestre 2014, luglio-settembre, il numero delle nuove imprese costituite supera quello delle cessazioni di 153 unità. Segnali di ripresa soprattutto nel settore delle costruzioni. Coscia, presidente della Camera di Commercio: ?siamo i primi in Piemonte ma si tratta di numeri contenuti, specchio di un complessivo panorama economico ancora debole?. Diminuisce la cassa integrazione ordinaria, ma cresce quella straordinaria

ECONOMIA – Nel terzo trimestre 2014, in provincia di Alessandria, sono nate 553 nuove imprese e ne sono cessate 400. Sono i dati rilevati dalla Camera di Commercio di Alessandria nel mesi di luglio, agosto e settembre. Un piccolo segnale positivo ma in un quadro generico che resta complesso. Resta il fatto che il saldo fra iscrizioni e cessazioni è pertanto positivo: +153 imprese, dato che porta a 44.924 lo stock di imprese registrate a fine settembre 2014.
Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si concretizza in un tasso di crescita rispetto allo scorso trimestre di +0,34%, superiore alla media nazionale (+0,27%) e alla media piemontese (+0,11%).
“Dopo la seconda posizione nel trimestre scorso, ora siamo primi in Piemonte per tasso di crescita delle imprese, commenta Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di Commercio di Alessandria.
“Si tratta, è doveroso precisare, di numeri contenuti, specchio di un complessivo panorama economico ancora debole. Vanno però considerati per ciò che sono segnali positivi per il nostro territorio, che per tasso di crescita delle imprese si piazza al 22esimo posto nella classifica delle 105 province italiane, dove Milano è al sesto posto con +0,53%. Bene il settore delle costruzioni, che è il dato positivo che più rileva per dimensione di comparto: il saldo è pari a +25 imprese. Possibile che le ristrutturazioni stiano riavviando il nostro sistema edile. L’augurio è che l’abbrivio perduri e si trasformi in driver dell’intera nostra economia”.

Dall’analisi per classe di natura giuridica rispetto al trimestre precedente (secondo trimestre 2014) emerge una crescita delle società di capitali (+0,73%), seguita dalle imprese individuali (+0,33%) e dalle altre forme (+0,32%). Società di persone stabili, con +0,04%, dato sostanzialmente simile al dato nazionale (-0,05%). Questi dati vanno letti tenendo a mente che imprese individuali e società di persone rappresentano insieme l’81% delle imprese provinciali, mentre le società di capitali rappresentano il 17%.
In linea generale, tutti i dati relativi alla classe di natura giuridica delle imprese sono positivi.

Dall’analisi, invece, dei dati per settore rispetto al trimestre precedente si osserva una netta crescita delle imprese “non classificate”, ossia che non hanno un’attività specifica rispetto a quelle classificate, ossia industria, che è in lieve ribasso,commercio, turismo e servizi.

Casa integrazione
La Camera di Commercio registra una diminuzione del 12% delle ore complessive di cassa integrazione autorizzate nei primi 10 mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Diminuisce notevolmente la cassa ordinaria (-31%) che passa da 4.155.428 ore a 2.885.864 ore, ma cresce la cassa straordinaria del 42% (da 2.935.696 ore a 4.181.082 ore. “Crolla” la cassa in deroga (-48%) che passa da 2.269.422 del 2013 a 1.184.850 del 2014.
“Il trend generale è molto buono”, commenta Coscia , “ed evidenzia una progressiva e costante diminuzione di ore autorizzate. Resta però il nodo della cassa integrazione straordinaria, indice di un disagio produttivo di lungo periodo relativo ad imprese di una certa dimensione: questo ammortizzatore sociale è ora superiore alla cassa ordinaria e in deroga. Il trend nella serie storica evidenzia oltretutto una tendenza a salire”.

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