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L’amarezza del dirigente del Balbo per la mancata concessione del liceo artistico
Una lettera a Titti Palazzetti ed a tutti i primi cittadini del Monferrato si chiede perché la Provincia non avrebbe trasmesso l'istana alla Regione. Ma i quattro consiglieri casalesi (tra cui il vice presidente) dov'erano?
Una lettera a Titti Palazzetti ed a tutti i primi cittadini del Monferrato si chiede perché la Provincia non avrebbe trasmesso l'istana alla Regione. Ma i quattro consiglieri casalesi (tra cui il vice presidente) dov'erano?
CASALE MONFERRATO – “L’anno nuovo si apre ancora una volta con una serie di considerazioni assai amare sulla condizione in cui si trova la scuola casalese rispetto alle linee di programmazione provinciali e regionali, dopo la delibera regionale del 29 dicembre”. Non usa mezzi termini Riccardo Calvo, dirigente dell’Istituto superiore Balbo nel commentare in una lettera al sindaco di Casale Titti Palazzetti ed ai primi cittadini dei comuni monferrini l’ennesimo schiaffo subito dal sistema scolastico casalese. Nel ricordare che l’Istituto aveva rivolto alcune istanze alla Provincia di Alessandria per la concessione del liceo artistico (Casale è l’unica città del Piemonte di media dimensione senza un liceo del genere, in altre realtà, leggasi Alba, sono stati invece effettuati notevoli invetimenti da parte della Provincia di Cuneo) Calvo evidenzia come senza alcuna comunicazione di valutazione di merito la delibera preveda ill passattio da 1 a 3 sperimentazioni in provincia del Liceo sportivo, la richiesta del Balbo non sembra nemmeno essere stata trasmessa alla Regione, anche perché “Negli atti ufficialii della Provincia non si trova alcuna traccia di deliberazione in merito e l’assessore regionale Pentenero dichiara che sono state accolte tutte le richieste di ampliamento degli indirizzi formativi presentate dalle Province tranne tre”. Peccato a questo proposito che due di queste siano istanze casalei per la sperimentazione enogastronomica e di ospitalità alberghiera (Sobrero) e per la curvatura del corso dei geometri di Costruzione ambienta e territorio (Leardi). “Se non siamo tra le richieste bocciate e non abbiamo ottenuto nulla, vuol dire che la Provincia ha selezionato le domande avanzate dalle singole scuole, senza però chiedere più nulla ai singoli interessati e, soprattutto, ai Comuni” prosegue Calvo nel suo intervento. E a questo proposito, siccome in consiglio provinciale ad Alessandria siedono quattro eletti nel casalese, Angelo Muzio (che è anche il vice presidente) ed Emanuele Demaria per la maggioranza, Nicola Sirchia e Federico Riboldi per la minoranza, c’è da domandarsi, dov’erano al momento della decisione?