Ma davvero l’italia ha importato amianto dall’India nel 2012?
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Redazione Il Piccolo  
13 Gennaio 2015
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Ma davvero l’italia ha importato amianto dall’India nel 2012?

Massimo De Bernardi, già consigliere comunale, riprende la notizia di una inchiesta aperta dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello

Massimo De Bernardi, già consigliere comunale, riprende la notizia di una inchiesta aperta dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello

CASALE MONFERRATO – Ma davvero l’Italia ha importato amianto dall’India nel 2012? L’interrogativo se lo pone Massimo De Bernardi, già consigliere comunale di Nuove Frontiere, nella lettera che segue, riprendendo notizie apparse sugli organi di informazione e di un fascicolo aperto dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello.
“Vista da Casale Monferrato la vicenda ha dell’incredibile, una delle tante contraddizioni (e maledizioni) di questo nostro “Bel Paese“…. La notizia apparsa oggi su la Stampa nazionale in prima battuta e leggendone solo il titolo pareva una delle tante “bufale” che girano su internet ma riportata da uno dei più importanti giornali nazionali e se vi sta indagando il pm Guariniello la notizia purtroppo non può che essere vera. L’Italia ha importato nel 2012 dall’India ben 1040 tonnellate di amianto (asbestos), 1040 tonnellate sono 35 camion completi e credo che sorga spontanea la domanda… ma dove sono finite queste tonnellate? Ma se dal marzo 1992 è in vigore la legge che vieta l’estrazione, l’importazione , l’esportazione, la commercializzazione di amianto o prodotti contenenti amianto come è possibile che questo fatto sia avvenuto 2 anni fa e pare che avvenga ancora oggi?
Leggo che queste 1040 tonnellate di amianto sarebbero servite a produrre lastre di fibrocemento, pannelli, guarnizioni per freni e frizioni di autoveicoli e come tanti vorrei sapere quali sono state le autorizzazioni per l’utilizzo di questo materiale, già dobbiamo preoccuparci dei milioni di tonnellate di amianto ancora da smaltire in tutta Italia che pare assurdo riprendere le importazioni e soprattutto che venga utilizzato ancora oggi in Italia (quali precauzioni sono state utilizzate per la sua lavorazione, in quali prodotti, dichiarandone la presenza, è finito questo amianto?).
Credo che anche da parte del nostro territorio, dalla città di Casale Monferrato sia importante tenere i riflettori ben accesi su questa vicenda.
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