L’assessore Carmi “da i nimeri” del Museo Civico e di Casale Città aperta
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Redazione Il Piccolo  
29 Gennaio 2015
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L’assessore Carmi “da i nimeri” del Museo Civico e di Casale Città aperta

Tornano a crescere i visitatori dopo le flessione del 2013

Tornano a crescere i visitatori dopo le flessione del 2013

CASALE  MONFERRATO – Tornano a crescere i visitatori al Museo Civico di Casale Monferrato: dopo la flessione avuta nel 2013, nell’anno appena conclusosi sono stati emessi per le visite alle sale di via Cavour 4 mila 585 biglietti, 557 in più rispetto l’anno precedente.
Sono notevoli i numeri anche di Casale Città Aperta, l’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura – Museo Civico per far conoscere gratuitamente i monumenti cittadini che si svolge il secondo fine settimana di ogni mese: “Casale Città Aperta è l’esempio di come la collaborazione tra soggetti diversi sia fondamentale – ha osservato l’assessore Daria Carmi -: è grazie, infatti, alla disponibilità dei responsabili delle chiese che è possibile offrire una così ampia offerta ai turisti e ai visitatori. Un ringraziamento particolare va, quindi, a loro e a chi rende possibile, in modo professionale, questa tradizionale iniziativa: i dipendenti comunali e i volontari di Orizzonte Casale, che presidiano i monumenti e accolgono i visitatori”.
Durante il 2014, quindi, gli accessi ai monumenti architettonici della città sono stati quasi 10 mila, dato che fa registrare addirittura un incremento di 3 mila e 164 persone rispetto al 2013, di cui 1.200 presenze durante la Festa del Vino del Monferrato: «Segno di come sia importante investire nei grandi eventi», ha sottolineato l’assessore Daria Carmi.
Tra i monumenti più visitati ci sono la chiesa di Santa Caterina, la Torre Civica e la Cattedrale di Sant’Evasio, oltre alla Biblioteca del Seminario che nel 2014 ha aperto le sue porte in due edizioni speciali, quella per la San Giuseppe e quella per la Festa del Vino, richiamando ben 117 visitatori.
Analizzando i dati del Museo Civico, invece, è interessante notare l’andamento degli ultimi tre anni: 4 mila 585 nel 2014, 4 mila 28 nel 2013 e 4 mila 214 nel 2012. Le persone che hanno scelto di visitare le collezioni d’arte esposte nelle sale della Pinacoteca e della Gipsoteca sono per la maggior parte turisti provenienti da Regioni limitrofe o stranieri, il cui apprezzamento va in particolare alle sculture di Leonardo Bistolfi, come testimonia il registro che raccoglie i commenti dei visitatori. 
Inoltre gli studenti, casalesi e non, costituiscono una parte consistente del pubblico museale, con la presenza di oltre 120 gruppi-classi. In particolare è stato notato un notevole incremento del pubblico che ha partecipato ai laboratori didattici del Museo.
Durante il 2014, infine, sono dodici le opere prestate a cinque mostre allestite in Italia, e non solo: la Targa commemorativa per Ugo Rabbeno del Bistolfi alla mostra di Forlì Liberty, uno stile per l’Italia moderna, altre due opere del grande scultore casalese (il modello in gesso e il bozzetto in terracotta de La Sfinge) alla Galleria Sabauda di Torino per l’esposizione Per Leonardo Bistolfi (1859-1933), il bozzetto de Il Sacrificio, sempre del Bistolfi, alla mostra D’après Rodin. Scultura italiana del primo novecento a Roma, sei opere della collezione Vitta sono invece andate a Evian, in Francia, per l’esposizione Joseph Vitta, passion de collection e due opere del Dal Bietto sono ancora attualmente esposte alla mostra Preziosa Opera di Valenza. 
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