Riforma sanitaria: se il Santo Spirito è salvo è grazie agli operatori
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Redazione Il Piccolo  
30 Gennaio 2015
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Riforma sanitaria: se il Santo Spirito è salvo è grazie agli operatori

Le parole sono dell'ex sindaco Demezzi, che scrive alcune considerazioni circa la situazione della sanità casalese: "Tutti i primari, i medici, il personale infermieristico, ed anche quello amministrativo sono gli artefici veri di quanto l'Ospedale ha potuto ottenere"

Le parole sono dell'ex sindaco Demezzi, che scrive alcune considerazioni circa la situazione della sanità casalese: "Tutti i primari, i medici, il personale infermieristico, ed anche quello amministrativo sono gli artefici veri di quanto l'Ospedale ha potuto ottenere"

CASALE MONFERRATO – Il past sindaco Giorgio Demezzi ha preso carta e penna e scritto alcune note in merito alla sanità casalese e ad alcuni riconoscimenti che ha ottenuto a livello regionale e fa in questo modo sapere il suo punto di vista: “Ho letto come il direttore della sanità regionale dott. Fulvio Moirano abbia confermato l’ospedale di Casale Monferrato come Ospedale Spoke di 1° livello con le specialità che peraltro erano già state evidenziate dalla precedente amministrazione regionale. Sembra che anche la fisiatria (molto messa in dubbio dalla nuova riorganizzazione ospedaliera) sia stata visitata con l’accompagnamento del dottor Recagni e valutata come molto utile e quindi riposizionata all’interno del nostro Ospedale. La stessa sorte non riguarderà malattie infettive, che pur ottimamente gestita, non rientra nella logica della nuova amministrazione regionale. Sono relativamente soddisfatto soprattutto per la persistenza dell’ostetricia e ginecologia e del DEA di 1° livello anche se sottoposto a valutazione di controllo nei prossimi mesi.
Colgo l’occasione per ringraziare, come ex-sindaco, tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale Santo Spirito, in quanto è a loro che si deve il mantenimento nel nostro territorio di una struttura sanitaria così importante per i nostri concittadini. Tutti i primari, i medici, il personale infermieristico ed anche quello amministrativo sono gli artefici veri di quanto l’Ospedale ha potuto ottenere, non certo una amministrazione che aveva già depauperato Casale Monferrato dell’ASL rimpiazzandola con una targa e che ben ci ricordiamo.
Speriamo che dalle parole di oggi seguano i fatti con la copertura dei primariati e l’assunzione di tutto il personale necessario ed indispensabile affinchè la nostra struttura sanitaria abbia un vero compimento.”
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