In consiglio la mozione sulla famiglia naturale?
La domanda viene dal consigliere Fiorenzo Pivetta
La domanda viene dal consigliere Fiorenzo Pivetta
CASALE MONFERRATO – Affronterà questa sera, lunedì 2 febbraio, il consiglio comunale la mozione di Fiorenzo Pivetta (Voce civica) sul sostegno alla famiglia naturale. Si tratta di un argomento spinoso che nell’ultima seduta era stato posposto alla votazione sull’istituzione della consulta comunale della famiglia. Poi, però, il presidente Davide Sandalo aveva proposto di aggiornare sine die l’argomento, rimandandolo a dopo la costituzione effettiva della consulta appena votata.
La proposta ha sollevato una serie di proteste da parte di Pivetta e di tutto il centro destra che ha abbandonato l’aula. Inoltre la mancanza in sala consigliare di Davide Sorisio, (Casale Cuore del Monferrato) ha costretto ad un aggiornamento della seduta. Sull’argomento interviene lo stesso Pivetta, proponente del documento che non è stato oggetto di discussione: “Desidererei esprimere il mio rammarico come cittadino casalese e consigliere comunale per la situazione venutasi a creare lunedì sera durante la seduta del consiglio comunale.
Tra i punti all’ordine del giorno vi erano due mozioni che coinvolgevano la famiglia: la prima relativa al riconoscimento della famiglia naturale e la seconda inerente alla formazione della consulta sulla famiglia.
Invertendo il lavori all’ordine del giorno la maggioranza ha deciso di discutere prima la creazione della consulta sulla famiglia e poi quella sulla famiglia naturale.
Dopo l’approvazione a larga maggioranza della mozione per la nascita della nuova consulta sulla famiglia si sarebbe dovuto discutere la mozione sulla famiglia naturale. Con un abile colpo di mano, il Presidente del Consiglio ha proposto che la mozione sulla famiglia naturale non si discutesse in consiglio ma che sarebbe stata successivamente argomento di discussione nella futura consulta, e quindi non si discutesse nè votasse nella seduta in corso.
Le risparmio il resto che sicuramente avrete avuto modo di relazionare.
Ritorno al mio rammarico : avere una classe politica che si rifiuta di discutere e di confrontarsi su un tema così importante quale la famiglia . Forse pensando male, non è che i membri del consiglio abbiano avuto paura di far conoscere il proprio pensiero circa la famiglia naturale ai propri elettori ?
Auspico che un tema così importante sia occasione di unità per la città e non di divisione e che pertanto nel prossimo consiglio si possa discutere tale mozione”