Servato chiede che si rediga il bilancio sociale
La mozione è stata sottoscritta anche da altri consiglieri del Partito Democratico, tra cui il capogruppo Giuseppe Bargero e la lista Casale Cuore del Monferrato
La mozione è stata sottoscritta anche da altri consiglieri del Partito Democratico, tra cui il capogruppo Giuseppe Bargero e la lista Casale Cuore del Monferrato
CASALE MONFERRATO – E’ il consigliere Luca Servato (ex leghista poi dissociato prima dal Carroccio poi dall’ex maggioranza ed, infine, approdato al Partito democratico, “folgorato” dal nuovo corso di Matteo Renzi) a riprovarci, sia pure sotto un’altra forma. In una mozione, sottoscritta anche dal capogruppo Pd Bargero, e dai consiglieri Iurato, Di Cosmo, Lavagno, Piccaluga, Castellino, oltre che da Grimaldi (Casale Cuore del Monferrato, vicino all’assessore Luca Gionola) chiede che l’amministrazione promuova la redazione del bilancio sociale.
“Da questo atto – spiega Servato – si evince la volontà di intraprendere un nuovo percorso fondato sul percorso e sulla condivisione, per rendere i cittadini consapevoli e partecipi delle scelte dell’amministrazione con strumenti innovativi”. Si tratta forse della “fase 2” dell’amministrazione di Titti Palazzetti che, senza mezzi termini, aveva richiesto in consiglio comunale Ezio Piccaluga, ex primo cittadino di Morano sul Po, approdato poi a palazzo San Giorgio con un discreto bagaglio di preferenze?
La risposta verrà soltanto dall’atteggiamento che prenderanno il sindaco Palazzetti e l’assessore al bilancio Francesco Martinotti. In senso tecnico il documento elaborato da Servato fissa le tappe di un passaggio dal bilancio di tipo civilistico, cioè come delineato dal codice civile del 1942, ad bilancio sociale, finalizzato a rendicontare non solo i dati quantititativi, ma anche queli qualitativi, ovvero “da un lato cede informazioni in merito ai risultati reddituali, economici, finanziari e competitivi della gestione, dall’altro cede informazioni in merito agli effetti sociali e ambientali connessi allo svolgimento delle attività. La parola, adesso, è nelle mani del Pd, il partito di maggioranza relativa in consiglio e nella coalizione che sostiene Palazzetti.