Riboldi, Capra e i nuovi insediamenti commerciali
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Redazione Il Piccolo  
3 Febbraio 2015
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Riboldi, Capra e i nuovi insediamenti commerciali

"Siamo certi che questi provvedimenti porteranno conseguenze nefaste alla città"

"Siamo certi che questi provvedimenti porteranno conseguenze nefaste alla città"

CASALE MONFERRATO – I consiglieri  Emanuele Capra, capogruppo della Lega Nord e Federico Riboldi, capogruppo dei Fratelli d’Italia, in merito ai nuovi insediamenti commerciali a Casale dichiarano: “cinque nuove strutture commerciali? Dove sono finiti i talebani anti Esselunga? Ci pare veramente strano che così tante persone, consiglieri comunali e esponenti politici della città siano stati folgorati sulla via di Damasco del si incondizionato alle strutture commerciali in città. Ricordiamo bene le vibranti proteste per l’affaire Esselunga dove il centrodestra, consentendo la più grossa operazione urbanistica degli ultimi vent’anni, consegnava alla città un quinto della metratura commerciale che oggi la sinistra mette in campo. Quello che appare più strano è che i commercianti non si rendano conto del pericolo cagionato da insediamenti di questo stampo. Mentre l’Esselunga si inseriva nell’ambito commerciale, già inflazionato, del “food” entrando in competizione con Bennet e Coop e causando un inevitabile miglioramento dei prezzi al consumatore finale, questi provvedimenti porteranno in città grandi magazzini, diretti competitor della attività ancora attive in città quali negozi di arredi, di abbigliamento, di materiale sportivo!

Due aree a Oltreponte di oltre 1000 metri, una in Piazza Venezia di 2500 (pari all’insediamento Esselunga) e una di 500, una in zona industriale da 1000 metri e altri provvedimenti minori. Siamo certi che questi provvedimenti porteranno conseguenze nefaste alla città per le motivazioni addotte sopra e ancora una volta ci rivolgiamo al Sindaco perchè si renda garante dei cittadini e di chi a Casale opera con la propria attività facendo un passo indietro. Non di nuovi centri commerciali ha bisogno la città, ma questo credo lo sappiano anche dalle parti di Palazzo San Giorgio. L’applicazione di una buona teoria però, è tutt’altra cosa”

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