Variante del Piano regolatore:”intraprenderemo un percorso condiviso”
Home
Redazione Il Piccolo  
6 Febbraio 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Variante del Piano regolatore:”intraprenderemo un percorso condiviso”

Il sindaco Titti Palazzetti e l'esecutivo affidano la repllica alle dure critiche di opposizione, commercianti e CasaleBeneComune ad un articolato documento

Il sindaco Titti Palazzetti e l'esecutivo affidano la repllica alle dure critiche di opposizione, commercianti e CasaleBeneComune ad un articolato documento

CASALE MONFERRATO – Sotto assalto (mediatico) da parte di opposizione di centro – destra, associazioni di categoria dei commercianti e CasaleBeneComune, il sindaco Titti Palazzetti e la sua giunta cercano di rompere l’assedio con un comunicato che riportiamo integralmente di seguito. La vicenda, comunque, è molto lontana dal concludersi.

Le preoccupazioni espresse da alcuni commercianti casalesi sono legittime e comprensibili: evidentemente il lavoro di informazione, discussione e condivisione delle scelte dell’Amministrazione con le categorie interessate è stato insufficiente. Siamo certi che attraverso il confronto potremo chiarire la situazione, eliminare eventuali rischi e cogliere opportunità.
Per questo motivo intraprenderemo un percorso condiviso con le organizzazioni e associazioni di categoria, già a partire dall’incontro programmato per giovedì 5, in Sala Giunta, alle ore 14,00.
Ciò che vogliamo fare è costruire insieme un piano di sviluppo urbanistico ed economico della città, che metta al centro il cittadino e chi quotidianamente la vive, anche attraverso la propria attività commerciale o artigianale.
Purtroppo informazioni distorte, forse in modo strumentalizzate, hanno creato preoccupazioni e proteste.

Chiariamo la situazione in modo puntuale:

  1. non è previsto alcun insediamento di centri commerciali
  2. l’adeguamento del Piano commerciale alle ultime disposizioni normative regionali è stato deliberato per consentire di avviare alcuni recuperi funzionali ed edilizi di aree o edifici degradati, sottoutilizzati o con destinazioni d’uso non compatibili con il contesto residenziale circostante, nonché di adeguare le previsioni urbanistiche locali a interventi di limitata entità che non incidono sui criteri generali del Piano Regolatore. A questi criteri rispondono gli interventi previsti:
  • in via C.Massaia/Strada Valenza, dove un fabbricato produttivo abbandonato, con copertura ancora interamente in amianto da bonificare, potrà essere sostituito da una nuova struttura atta a contenere un edificio commerciale di circa 780 mq di vendita, in una zona della città in cui sono assenti esercizi di questo tipo.
  • in C.so Valentino 215 (Penny Market/Niao Mao) dove la proprietà, vista l’oggettiva difficoltà a realizzare un insediamento di tipo residenziale, per mancanza di domanda, chiede di poter estendere l’intervento commerciale già avviato e completarlo su un’area di circa 870 mq di terreno (che corrispondono a circa 350 mq di area vendita).
  • l’intervento sull’area dell’ex mercato ortofrutticolo e Piazza Venezia, che manterrà sostanzialmente la sua vocazione commerciale, prosegue una lunga serie di indagini già affrontate anche dalla Giunta Demezzi nel 2013. Questa previsione deve essere vista soprattutto come un’occasione imperdibile di intervenire su una parte di città oggi abbandonata, degradata, senza identità e tuttavia ai margini del Centro Storico, a due passi da via Lanza su cui da tempo si concentrano le promesse di riqualificazione da parte delle Amministrazioni succedutesi.
È chiaro che l’Amministrazione tutelerà le attività commerciali già presenti nelle aree interessate.
Quando si parla di cinque nuovi centri commerciali, quindi, non si dà una corretta informazione, soprattutto perché nel conto sono inseriti due interventi che non fanno neppure parte della Variante approvata martedì.
Si tratta di due insediamenti commerciali che rientrano in un Pec (Piano Esecutivo Convenzionato) il cui iter è stato avviato all’inizio del 2014 e che prevede la riqualificazione, comprendente anche la bonifica da amianto, di un’area particolarmente degradata di Oltreponte: gli ex stabilimenti Smyth.
Qui sono previsti due insediamenti commerciali (uno alimentare e uno extra-alimentare) da circa 700 mq l’uno. Ma non vogliamo assumerci i meriti di questa operazione, che vanno invece alla passata Amministrazione guidata da Giorgio Demezzi.
Ricordiamo anche che la passata Amministrazione aveva anche approvato di destinare 40 mila metri quadrati di superficie ad attività commerciale sempre a Oltreponte (ex Ibl): un progetto di improbabile realizzazione e che dovrà essere rivisto per una ridistribuzione più omogenea e organica di questi volumi commerciali in città.
Per finire, vorremmo sottolineare come l’Amministrazione, nello stesso Consiglio comunale di martedì, ha approvato all’unanimità la riduzione degli oneri di urbanizzazione per le zone a rischio Idrogeologico di Classe III.
Tale riduzione è tesa a favorire interventi di ristrutturazione di edifici nella vasta area individuata come “a rischio idrogeologico” e che comprende oltre all’Area di Oltreponte, le frazioni di Casale Popolo e Terranova. Gli oneri saranno ridotti sino al 50% in questa vasta area.
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione