“Adesso la bonifica integrale dall’amianto è possibile”
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Redazione Il Piccolo  
21 Febbraio 2015
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“Adesso la bonifica integrale dall’amianto è possibile”

La sodisfazione del sindaco Titti Palazzetti per il decreto che assegna al Sito di interesse nazionale di Casale 65 milioni di euro in tre anni

La sodisfazione del sindaco Titti Palazzetti per il decreto che assegna al Sito di interesse nazionale di Casale 65 milioni di euro in tre anni

CASALE MONFERRATO – “Adesso è scritto nero su bianco: Casale Monferrato riceverà oltre 64 milioni 500 mila euro in tre anni per concludere la bonifica dall’amianto. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha matenuto le promesse. Una notizia che riempie di gioia me e, ne sono sicura, tutti i cittadini e le famiglie del Sito d’Interesse Nazionale. Possiamo finalmente vedere il traguardo di città libera dall’amianto! Fummo i primi a denunciare, con l’allora sindaco Riccardo Coppo, la nocività della fibra, spingendo lo Stato a bandirla dal suolo nazionale, e ora potremo essere i primi a liberarcene definitivamente; diventando un esempio virtuoso per tutto il mondo, soprattutto per quei Paesi in cui l’amianto è ancora estratto, lavorato e utilizzato”.

Una soddisfatta e orgogliosa Titti Palazzetti, sindaco di Casale Monferrato, ha in mano il decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente che individua gli interventi da finanziare con le risorse che il Governo, con la Legge di Stabilità, ha previsto per gli anni 2015-2017, da trasferire alle Regioni. In particolare, alla Regione Piemonte, per il Sito d’Interesse Nazionale di Casale Monferrato, andranno circa 64 milioni 500 mila euro: 25 milioni per l’anno 2015 e circa 19 milioni 750 mila per i due anni successivi.
 

Un decreto di soli quattro articoli, ma che per il territorio hanno un significato molto particolare: “Dopo la sentenza shock della Cassazione, che il 19 novembre scorso ha annullato incredibilmente le precedenti sentenze di condanna nei confronti del colpevole, lo svizzero Stephan Schmidheiny, Casale Monferrato e i Comuni del territorio non si sono arresi e hanno combattuto, con ancora più determinazione e fermezza, per avere giustizia. La città ha pagato un prezzo troppo alto in questi anni. Una risposta, chiara e concreta, era necessaria e il Governo ce l’ha data. Sono ancora molte le questioni da affrontare sul tema amianto, a partire dalla ricerca e dalle cure per i malati, ma poter attuare la bonifica totale del territorio è un traguardo importante e fondamentale. Casale Monferrato e tutto il territorio potranno orgogliosamente dire a tutta Italia e al mondo intero che è libera dall’amianto!”.
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