A Ponzano per parlare di Controllo di Vicinato
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Redazione Il Piccolo  
1 Marzo 2015
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A Ponzano per parlare di Controllo di Vicinato

La serata era stata promossa dal sindaco Paolo Lavagno

La serata era stata promossa dal sindaco Paolo Lavagno

PONZANO – A dimostrazione che il problema dei furti e delle truffe in Monferrato è alquanto sentito, l’incontro promosso dal sindaco di Ponzano, Paolo Lavagno, nel quale è stato esaminato il sistema del controllo di vicinato, ha avuto un notevole successo di partecipazione. La serata, che si è svolta ieri sabato, è stata introdotta dal primo cittadino che ha spiegato come l’intezione fosse quella di esporre alla cittadinanza l’idea di un progetto che consenta di effettuare un’opera di prevenzione contro furti ed altri atti di microcriminalità, da un lato, e di accrescere la coesione sociale del paese.

Mirko Capra, segretario della Confartigianato per la zona di Casale ha illustrato una campagna promossa da Anap – l’associazione dei pensionati dell’associazione di categoria, a livello nazionale, illustrando un opuscolo che contiene consigli rivolti agli anziani (ma non solo) per la loro sicurezza. Massimo Iaretti, coordinatore per il Piemonte dell’associazione per il Controllo di vicinato ha evidenziato ciò che il controllo di vicinato non è – “ronde”, esibizionismo, sorveglianza – ma quello che invece, rappresenta, ovvero un’osservazione del territorio ed un’attenzione ad eventuali presenza anomale. Roberto De Santis, vice sindaco di Casorzo, primo comune piemontese ad averlo adottato, ha ricordato le tappe che hanno portato il centro astigiano all’avvio del sistema nel 2013, e sottolineato il fatto che in questo periodo gli episodi di microcriminalità sono effettivamente diminuiti. Casorzo è stata visitata, invece, da una troupe della Rai che sull’argomento ha mandato in onda, sul Tg2 e sul Tg3 Piemonte un servizio nella giornata di sabato. Quanto a Ponzano, invece, si è già costituito un gruppo spontaneo, Ponzano Sicura ed entro la fine di marzo il controllo di vicinato dovrebbe avere anche un avallo istituzionale da una delibera del consiglio comunale
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