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Le Nazioni Unite incaricano il Centro Galileo di sviluppare centri di formazione in Tunisia
Una nuova prestigiosa "bandiera" per il mondo del freddo e della ricerca casalesi
Una nuova prestigiosa "bandiera" per il mondo del freddo e della ricerca casalesi
CASALE MONFERRATO La Tunisia deve eliminare i gas refrigeranti dannosi per l’ozono. I centri di formazione presenti svolgono tutt’ora corsi con i gas refrigeranti ma devono ristrutturarsi secondo gli standard europei. Le Nazioni Unite hanno quindi dato il compito a Centro Studi Galileo di trasformare i centri esistenti in strutture formative tecnologicamente avanzate.Centro Studi Galileo dovrà quindi verificare la situazione attuale, istituire corsi in ogni centro formativo sui nuovi gas refrigeranti, attualizzare metodi formativi e strumentazioni utilizzate, per garantire ai Tecnici tunisini un Patentino Frigoristi e un livello di formazione al passo con le regolamentazioni internazionali.
E’ partito ieri il nuovo progetto internazionale del Centro Studi Galileo. Marco Buoni, Direttore Tecnico, e Madi Sakande, Docente CSG, sono volati in Tunisia dove, sotto incarico delle Nazioni Unite, hanno partecipato al meeting inaugurale per fare il punto sulla formazione dei tecnici della Tunisia.