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La Buona Pasqua di Giorgio (Demezzi) a Titti (Palazzetti)
In un intervento le considerazioni dell'ex sindaco sul consiglio comunale di mercoledì sera
In un intervento le considerazioni dell'ex sindaco sul consiglio comunale di mercoledì sera
CASALE MONFERRATO – Non sono evidenemente piaciute le dichiarazioni del sindaco Titti Palazzetti nel corso e dopo il consiglio comunale di mercoledì sera. Così l’ex sindaco Giorgio Demezzi ha preso carta e penna ed elaborato alcune considerazioni su quanto avvenuto che si seguito pubblichiamo:Il consiglio comunale sul bilancio di previsione doveva essere, secondo la Palazzetti, un bilancio di svolta. Debbo dire che la seconda serata si è proprio dimostrata di svolta con la sfiducia in aula da parte di 7 consiglieri PD al loro capogruppo Bargero. Fatto di per sè grave che giunge dopo già diverse momenti di frizione, quali l’attacco del nuovo capogruppo in pectore Piccaluga, che già in un consiglio di fine anno aveva definito poco trasparente la gestione della nuova sindaca e la sceneggiata dell’espulsione di un consigliere dalla lista Cuore del Monferrato. Tutti questi fatti son sintomo di beghe all’interno dei partiti della coalizione e di uno scollamento tra la giunta e i consiglieri, poco coinvolti e informati nelle decisioni, non è certo per l’inesperienza dei consiglieri, come l’ha definita bonariamente la Palazzetti. Che dire poi della frase a dir poco infelice rivolta dall’assessore Terruggi nei confronti di Sirchia, non consono ad una persona equilibrata come sembrava essere l’assessore. Ed anche su questo fatto c’è da rimanere basiti dall’atteggiamento della Palazzetti, che invece di intervenire a difesa della dignità di un consigliere, quasi sbeffeggia la minoranza, che ha abbandonato l’aula, dicendo “ma così per la prima volta viene approvato un bilancio all’unanimità”. Il sindaco con questo atteggiamento ha dimostrato tutto il suo cinismo e la sua arroganza, doti che vanno ad aggiungersi alla sua abitudine a non mantenere le promesse ed anche a dire cose non veritiere come è stato dimostrato nel dibattito in aula e dalla vicenda dei commercianti.Io credo che i problemi della nostra città richiedano una amministrazione coesa e coraggiosa, caratteristiche che mancano completamente al centro-sinistra, ormai il filo che tiene ancora unita questa amministrazione è solo quello del potere, non certo l’impegno per il bene comune.