Profughi e rifugiati in città e casalesi in difficoltà: il sindaco fa il punto
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Redazione Il Piccolo  
8 Aprile 2015
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Profughi e rifugiati in città e casalesi in difficoltà: il sindaco fa il punto

"Con l'adesione allo Sprar a Casale sono arrivati due nuclei familiari di ucraini, sotto protezione del mnistero dell'Interno"

"Con l'adesione allo Sprar a Casale sono arrivati due nuclei familiari di ucraini, sotto protezione del mnistero dell'Interno"

CASALE MONFERRATO – “Credo nel’accoglienza, credo nella capacità di Casale di accogliere, nell’integrazione. Non dobiamo cedere alla paura, dobbiamo continuaare ad avere fede nell’uomo, nei diritti umani e negli altri”. Titti Palazzetti ha concluso in questo modo il suo lungo (ed appassionato) intevento nel seminario che era stato promosso ieri pomeriggio, martedì, dall’amministrazione comunale per rispondere, “con una riflessione” alla raccolta di firme ed alle richieste avazate dal centro – destra, dopo l’approvazione della delibera da parte della giunta di adesione al progetto Sprar. “Casale vi ha aderito – ha specificato Palazzetti – insiema ad altri comuni. La Provincia di Alessandria è la capofila di questo progetto e per la nostra città è stata individuata la cooperatica Crescere Insieme che ospita due nuclei familiari ucraini, soggetti alla protezione del ministero dell’Interno che sono qui come rifugiati politici. Quando abbiamo approvato la delibera, sapevamo chi erano, non è stata una presa in carico al buio”. Diversa è, invece, la questione della quarantina di persone provenienti da Paesi dell’Africa, affidati dalla prefettura di Alessandria alla cooperativa Senape, che vivono in case private, dove viene regolarmente pagato l’affitto e non possono lavorare fintantoche non verrà riconisciuto il loro status. “Sotto questo punto la strada venne aperta dall’amministrazione precedente che ebbe nei loro confronti un atteggaiemento di grande umanità e non riusciamo a comprendere il perchè della polemica che è stata messa in atto nei giorni scorsi”. Il sindaco ha poi elencato  quanto è stato fatto per i Casalesi, dal progetto legato al lascito di Susanna Rovglia, alla firma dei patti territoriali per la locazione di immobili, al pacchetto di facilitazioni che verrà approvato prossimamente dalla giunta per fare venire imprese a Casale (con la defiscalizzazione. la sospensione degli oneri per cinque anni), agli interventi nelle abitazioni di edilizia popolare, “anche se non competevano al Comune, ma l’Atc è mancata nella manutenzione”. A sostegno della posizione del sindaco è arrivato il contributo dell’assessore ai servizi sociali Ornella Caprioglio: “Casale ha sempre sostenuto chi aveva bisogno. Voglio sperare che la polemica che è stata sollevata sia soltanto strumentale”: Tra i presenti c’erano diversi esponenti di associazioni di volontariato sociale, nonché il deputato Cristina Bargero.
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