Home
Il 25 aprile di San Salvatore ricorda la Liberazione e don Camurati
Anche un bando per realizzare il murales dei 70 anni della fine della guerra
Anche un bando per realizzare il murales dei 70 anni della fine della guerra
SAN SALVATORE MONFERRATO – Le parole di “Bella ciao” e una rosa rossa che ricorda il sangue dei caduti e la passione che li spinse a lottare per liberare l’Italia: è questo il soggetto del manifesto che il Comune ha scelto per celebrare il 70° anniversario della Liberazione dal regime nazi-fascista e la conseguente rinascita della democrazia. Sul poster è riportato il programma del 25 aprile, che, come di consueto, vedrà le delegazioni dei comuni di San Salvatore e Castelletto incontrarsi per ricordare i partigiani sansalvatoresi uccisi sul confine dei due centri: Gustavo Bisoglio, Egidio Suanno, Libero Benzi e Mario Aceto, che persero la vita falcidiati dalle mitragliatrici di un manipolo di nazisti, a pochi giorni dal termine della guerra.La mattinata inizia alle 9,15 con il corteo che dal Municipio si recherà presso la chiesa parrocchiale per la S. Messa in ricordo dei caduti. Successivamente il corteo proseguirà alla volta di Castelletto, dove, davanti al cippo che commemora i partigiani uccisi, Corrado Tagliabue, sindaco di San Salvatore e Paolo Borasio, sindaco di Castelletto pronunceranno il discorso sulla Festa della Liberazione. Al termine della celebrazione verranno deposte le corone d’alloro.
“Quest’anno abbiamo voluto dare un significato in più a questa importante festa – dichiara il sindaco Corrado Tagliabue: abbiamo promosso un concorso per artisti “street art”, un’iniziativa che nasce in collaborazione con il Liceo Artistico “Carlo Carrà” di Valenza, che organizzerà un laboratorio per gli studenti nei giorni in cui verrà realizzato il murales sui 70 anni della Liberazione. L’artista che si aggiudicherà il bando si metterà a disposizione degli alunni e con l’ausilio dei docenti del liceo, terrà una lezione tematica sull’arte di strada”.
Il Comune, che ha pubblicato il bando sul sito www.ssanvaltoreinrete.it intende inaugurare il murales i primi di giugno, nel corso della “Settimana della Repubblica”,
“San Salvatore ha dato un contributo importante di vite umane nel corso dei due conflitti mondiali – prosegue il primo cittadino – e nella fase finale della II guerra mondiale ha perso giovani vite di partigiani e quella del sacerdote don Ernesto Camurati che nel 1944, nel vano tentativo di salvare la vita a 9 padri di famiglia dalla fucilazione da parte dei nazisti, venne ucciso insieme a loro in uno dei più drammatici episodi della storia locale. A don Camurati, medagli d’oro al valore militare, dedichiamo questo progetto, perché la memoria di uomini come lui resti viva per sempre”.