Casale città martire celebra la Giornata nazionale delle vittime dell’amianto
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Redazione Il Piccolo  
28 Aprile 2015
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Casale città martire celebra la Giornata nazionale delle vittime dell’amianto

Un nutrito programma di iniziative che coinvolge in prima persona le scuole cittadine. Intanto ci si prepara al 12 maggio, giorno in cui si svolgerà la prima delle udienze preliminari del processo a Schmidheiny per omicidio colposo

Un nutrito programma di iniziative che coinvolge in prima persona le scuole cittadine. Intanto ci si prepara al 12 maggio, giorno in cui si svolgerà la prima delle udienze preliminari del processo a Schmidheiny per omicidio colposo

CASALE MONFERRATO – Oggi, 28 aprile, si celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto. E nella città monferrina questa ricorrenza è ancora più sentita visto il non richiesto epiteto di “Martire” le è stato attribuito per i molti morti causati dal mesotelioma pleurico (soprattutto), dall’asbestosi, dal cancro al polmone, complice la permanenza per gran parte del secolo scorso dello stabilimento Eternit di via Oggero.

A pochi mesi dalla sentenza-beffa della Corte di Cassazione, con cui ha mandato indenne per avvenuta prescrizione dei reati contestati, Stephan Schmidheiny, il 12 maggio si terrà davanti al gup del Tribunale di Torino la prima delle udienze preliminari per stabilire se il miliardario svizzero dovrà venire rinviato a giudizio e processato oppure se la sua posizione verrà archiviata per il reato di omicidio colposo. Il Comune di Casale sarà nuovamente parte civile con Ester Gatti, le organizzazioni sindacali Cgil, CIsl e UIl, ci saranno nuovamente e ieri hanno auspicato che questa volta ci sia anche il Governo.
Intanto, mentre a Casale si continua a morire – e recentemente hanno terminato il loro cammino terreno due quarantenni – la Giorrnata 2015 vedrà una massiccia partecipazione degli istituti scolastici con la rete Scuole Insieme. Il nutrito programma parte alle 8.30 nell’aula magna dell’Istituto Leardi dove si parla di “Mesotelioma: cura e ricerca” con i contributi di Federica Grosso, oncologa, responsabile dell’Unità funzionale interaziendale mesoteliona ospedali Casale ed Alessandria, Daniela Degiovanni, responsabile di Hospice e Cure palliative a Casale, Maurizio D’Incalci, ricercatore all’Istituto Mario Negri di Milano. Poi, dalle ore 10.45 sino al termina della mattinata nell’aula magna delll’Istituto Sobrero sarà rivissuto il dramma del processo Eternit con gli interventi dell’ex procuratore di Torino Giancarlo Caselli e di Davide Petrini, docente all’Università del Piemonte Orientale e componente del collegio legali delle parti civili Eternit, con il giornalista Alberto Gaino a fare da coordinatore. Alle ore 18 alla parrocchia del Ronzone, verrà celebrata la Santa Messa in suffragio di tutte le vittime dell’amianto, mentre alle 18.30 ci sarà la deposizione dei fiori dove un tempo sorgeva lo stabilimento Eternit. Nell’occasione l’amministrazione comunale di Titti Palazzetti illustrerà i lvori per la realizzazione del Parco della Memoria. Infine, anche se non rientra nelle celebrazioni, questa sera, alle ore 21, sarà intitolato il Salone degli Stucchi della Biblioteca Civica,  a Marco Giorcelli, per 19 anni direttore del Monferrato, scomparso per un mesotelioma. Marco era una delle migliori penne del giornalismo casalese ed un uomo di profonda cultura, in particolare letteraria. E’, quindi assolutamente appopriata la proposta di intitolazione che a suo tempo è stata avanzata (ed accolta) da parte degli Amici della Biblioteca.

“Occorre che sia non solo un momento di ricordo – ha commentato Fabio Lavagno, deputato del Partito Democratico -, ma che si concretizzi in un serio atto di riflessione e programmazione su questa tematica.
L’indignazione per la recente sentenza della Cassazione, haaumentato l’attenzione sull’amianto, sulla sua diffusione e sulla sua pericolosità. Il nuovo processo, che si aprirà a Torino tra pochi giorni, dimostra che anni di battaglie non smarriscono la strada della ricerca di una “giustizia giusta”.
Le istituzioni nazionali hanno iniziato ad assumere un ruolo attivo, lasciato in questi anni alla meritoria opera dei soli Enti locali, garantendo i finanziamenti necessari alle bonifiche dei siti di Bagnoli e Casale Monferrato, allargando la platea previdenziale, agendo in termini di allungamento dei tempi della prescrizione e con la futura approvazione di normative in termini di reati ambientali.
Occorre dare piena attuazione al Piano Nazionale Amianto, come strumento pianificatorio necessario ad efficaci azioni di censimento, bonifica, smaltimento e ricerca scientifica.
La giornata di oggi ricorda a tutti noi che se è vero che non siamo all’inizio di un percorso, iniziato decenni fa, la strada dapercorrere è ancora molta e le azioni vanno portate avanti con grande determinazione”.

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