Una interessante giornata di aggiornamento culturale a Santa Caterina
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Redazione Il Piccolo  
8 Maggio 2015
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Una interessante giornata di aggiornamento culturale a Santa Caterina

L'evento del 4 maggio è stato organizzato dalla Onlus che da alcuni anni lavora per la rivalorizzazione della chiesa

L'evento del 4 maggio è stato organizzato dalla Onlus che da alcuni anni lavora per la rivalorizzazione della chiesa

CASALE MONFERRATO – Lunedì 4 maggio si è svolta una giornata di studi organizzata dall’Associazione Santa Caterina Onlus, rivolta a guide turistiche abilitate, soci e volontari interessati ad approfondire la conoscenza del complesso di Santa Caterina. L’incontro è stato occasione per presentare gli ultimi risultati ottenuti dalla ricerca storico-artistica in continua evoluzione, e per offrire ai partecipanti un necessario aggiornamento sulla storia dell’attuale chiesa e dell’antico convento delle monache domenicane.
La mattinata si è aperta con un intervento di Massimo Carcione in qualità di esperto di diritto e organizzazione internazionale del patrimonio culturale, che ha affrontato il tema dell’attribuzione UNESCO ai paesaggi vitivinicoli dell’area Langhe, Roero e Monferrato spiegandone le motivazioni storico-culturali più che naturalistico-paesaggistiche.
Si è entrati poi nel vivo con la dott.ssa Antonella Perin che ha presentato gli ultimi studi, condotti insieme a Carla Solarino, sull’architettura del complesso di Santa Caterina. Da questo intervento sono emersi alcuni punti fermi, tra questi: la data di donazione del palazzo marchionale alle monache domenicane come sede del convento e l’identificazione dell’antica chiesa cinquecentesca nell’ala nord del palazzo Trevisio (attuale sede della segreteria e direzione della Scuola Media Trevigi) rispetto all’attuale e al Coro edificati nel ‘700. Legandosi a questo intervento, la dott.ssa Manuela Meni ha citato importanti documenti d’archivio che offrono ulteriori elementi per la datazione e nuovi interessanti spunti di ricerca, come i preziosissimi documenti attestanti con dovizia di particolari tre successive riesumazioni dei corpi di Caterina da Napoli, Isabella Pesca ed Anne d’Alençon e la loro traslazione dalla vecchia alla nuova chiesa interiore, che nel 1719 risulta consacrata e pronta ad accoglierli.
Dopo la pausa pranzo e gli interventi di Pietro Portaluppi sulla storia dell’Ente Trevisio proprietario della chiesa, e di Marina Buzzi Pogliano sul ruolo dell’Associazione Santa Caterina Onlus dal 2010 ad oggi, si è svolta una chiacchierata dialogata e itinerante negli spazi della chiesa tra il Prof. Carlo Caramellino, insigne storico dell’arte, la dott.ssa Manuela Meni e i partecipanti, una trentina in tutto tra guide turistiche, volontari di Orizzonte Casale e Soci della Onlus, per un’analisi iconografica degli splendidi affreschi che ornano pareti, volte e l’imponente cupola ellittica insieme agli elementi decorativi e funzionali della chiesa e del coro. A conclusione della giornata di studi è stato consegnato un attestato di riconoscimento.
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