È iniziato il procedimento Eternit bis, ma lo Stato non c’è
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Redazione Il Piccolo  
13 Maggio 2015
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È iniziato il procedimento Eternit bis, ma lo Stato non c’è

Bruno Pesce (Afeva): "La costituzione di parte civile potrà essere fatta sino all'apertura del dibattimento. Certo farlo adesso sarebbe stato un bel segnale"

Bruno Pesce (Afeva): "La costituzione di parte civile potrà essere fatta sino all'apertura del dibattimento. Certo farlo adesso sarebbe stato un bel segnale"

TORINO – È iniziato ieri, martedì, il processo Eternit bis. E la difesa di Stephan Schmideheiny si è subito riservata di chiedere che il suo assistito non venga processato per il principio del “ne bis in idem”, ovvero perché su questi fatti sarebbe già intervenuto il procedimento che si è concluso, come tutti sanno, in Cassazione con l’annullamento per prescrizione del lavoro fatto nei due precedenti gradi di giudizio.

Ma questo è un aspetto che il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Torino dovrà analizzare più avanti, sentiti il pubblico minustero Raffaele Guariniello e i legale della parti civili costituite. E proprio alla verifica della costituzione delle parti civili – quindi ad un aspetto meramente tecnico – è stata dedicata la prima delle udienza preliminari del procedimento che, al termine, dovrà stabilire se la posizione del magnate svizzero (si procede per accertare se sia colpevole di omicidio volontario plurimo) dovrà essere archiviata oppure se si concretizzerà il rinvio a giudizio e, quindi, il processo.

E tra le parti civili non c’è stata la costituzione dello Stato, come aveva promesso il premier Matteo Renzi. “Questa – dice il coordinatore di Afeva, Bruno Pesce, presente con una delegazione di casalesi e cavagnolesi a Torino – potrà avvenire anche successivamente sino all’aperura del dibattimento, non c’è nulla di perso, ma se ci fosse stata ieri sarebbe stata sicuramente un segnale importante. Non smettermo, comunque, di chiedere che lo Stato sia presente in un processo tanto importante e che assuma il ruolo di coordinamento di tutte le parti civili, come abbiamo auspicato sempre, sin dal primo processo di Torino”. La prossima udienza preliminare si svolgerà domani, giovedì.

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