Il processo Eternit bis rimane a Torino e in campo adesso c’è anche lo Stato
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Redazione Il Piccolo  
22 Maggio 2015
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Il processo Eternit bis rimane a Torino e in campo adesso c’è anche lo Stato

La soddisfazione di Titti Palazzetti, Afeva e Fabio Lavagno. E Boldrini scrive al sindaco di Casale per dirle che la nuova legge sui reati ambientali adesso è arrivata in porto

La soddisfazione di Titti Palazzetti, Afeva e Fabio Lavagno. E Boldrini scrive al sindaco di Casale per dirle che la nuova legge sui reati ambientali adesso è arrivata in porto

CASALE MONFERRATO – Il Gup del Tribunale di Torino nel processo Eternit bis, Federica Bompieri, nella terza udienza preliminare ha sgombrato il campo da alcune eccezioni che gli avvocati Alleva e Di Amato, difensori di Stephan Schmidheiny, avevano posto sul cammino processuale. In particolare le pretese di incostituzionalità del procedimento e quella di spostamento ad Ivrea per incompetenza territoriale sono state “cassate”.

Analogamente ha ammesso anche tutte le richieste di costituzione di parte civile e tra queste, oltre a quelle già ampiamente esposte (Comune di Casale Monferrato, Afeva, Osservatorio nazionale amianto) si sono registrate anche quelle di Provincia di Alessandria, Regione Piemonte e, quella molto attesa dello Stato, promessa a novembre dal premier Matteo Renzi nell’incontro avuto son il sindaco di Casale Titti Palazzetti e l’Afeva.

“Certa di parlare a nome di tutta la cittadinanza, mi preme sottolineare come queste decisioni dimostrino finalmente, e in modo inequivocabile, che le Istituzioni, a tutti i livelli, sono unite nel perseguire i responsabili e come si sia concretizzato l’impegno dello Stato nel colpire i reati ambientali – ha scritto il primo cittadino in una nota – È giusto ricordare, inoltre, come il Governo abbia mantenuto le promesse fatte alla città dopo la sentenza della Cassazione dello scorso novembre: sono stati stanziati i fondi per le bonifiche, è stata approvata proprio in questi giorni la legge sui reati ambientali e ora la decisione di costituirsi parte civile, così come promesso alla signora Romana Blasotti in occasione dell’incontro a Roma.
Ora, tutti insieme, proseguiamo con fermezza nella richiesta di giustizia, anche per tutte le persone che nel resto d’Italia e nel mondo stanno subendo i danni dell’amianto”.

A farle eco, da Roma, è il deputato Fabio Lavagno che evidenzia come la costituzione della Presidenza del Consiglio avvenga “nella settimana in cui il Parlamento approva definitivamente la legge sugli ecoreati e ieri le Commissioni della Camera chiedono impegni concreti sul tema delle bonifiche, questa nuova notizia dimostra che sul tema dell’amianto si ha realmente scelto di intraprendere una nuova strada più decisa ed incisiva”. E, a proposito dell’approvazione della nuova legge sui reati ambientali la presidente della Camera Laura Boldrini ha scritto a Titti Palazzetti per informarla del traguardo raggiunto a Montecitorio.

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