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Passa il nuovo Regolamento sulle sale da gioco ma senza un pezzo del Pd
Piccaluga ed altri sette consiglieri abandonano l'aula dopo che era stata votata una inversione di ordine del giorno con una maggioranza davvero anomala
Piccaluga ed altri sette consiglieri abandonano l'aula dopo che era stata votata una inversione di ordine del giorno con una maggioranza davvero anomala
CASALE MONFERRATO – A volte, in democrazia, succede che chi è di maggioranza di trovi minoriario e chi sia opposizione diventi, sia pure per un momento, maggioranza. E’ accaduto ieri sera nella seduta di consiglio comunale: quando il presidente Davide Sandalo ha proposto una inversione di ordine del giorno, che facesse slittare la delibera sull’approvazione del progetto di pista ciclopedonale da Casale a San Germano (lungo la strada per Alessandria di proprietà della Provincia) con il nuovo regolamento per le sale da gioco. Fino a questo momento il clima era tranquillo ma si è surriscaldato dopo che il capogruppo del Partito democratico non si è detto favorevole e ha chiesto una pausa, durata circa mezzora. Poi, tornati in aula, il forzista Nicola Sirchia ha chiesto che tale inversione venisse messa ai voti e, passata con una maggioranza anomala, il centro sinistra meno gli otto consiglieri del Pd e le minoranze, Piccaluga e i suoi abbandonavano l’aula. E’ così proseguita la discussione e il documento è stato votato con un emendamento di Giorgio Demezzi che anticipa di un’ora la chiusura di questi locali. Nella sua replica Titti Palazzetti ha anche anticipato che dall’esercizio 2016 potrebbe esserci l’esenzione Tari per quei locali che non utilizzino slot machines. Alla fine, alla presenza di un gruppo di volontari di Libera, la delibera è passata all’unanimità del presenti, ma lo strappo resta.