La delicata rievocazione di una tragedia del Seicento a Casorzo
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Redazione Il Piccolo  
8 Giugno 2015
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La delicata rievocazione di una tragedia del Seicento a Casorzo

E' stato rivissuto il dramma di un paese dove gli spagnoli uccisero 300 donne, bambini ed anziani

E' stato rivissuto il dramma di un paese dove gli spagnoli uccisero 300 donne, bambini ed anziani

CASORZO  – “Mi auguro che questa esperienza possa essere ripetuta anche l’anno prossimo e negli anni a venire”. Così Ivana Mussa ha riassunto in poche battute la bella rievocazione storica che si è svolta domenica nel comune monferrino. Il 4 giugno del 1642 Gregorio Britto, portoghese al soldo della Spagna, governatore di Pontestura e Trino, per vendicare un affronto (alcuni casorzesi avevano aiutato gli abitanti della vicina Grazzano a respingere i soldati spagnoli che venivano a vessarli e ci furono alcuni morti tra loro) fece attaccare Casorzo, e incendiare il campanile della chiesa. Qui avevano trovato rifugio donne (50 di loro erano incinte), bambini ed anziani e qui trovarono la morte. La vicenda è stata rivissuta con l’alternarsi della conferenza dell’editore/architetto librario astigiano – fubinese Lorenzo Fornaca e di quadri viventi con figuranti del Rione San Silvestro del Palio di Asti e del Centro studi Valentina Visconti, con la voce narrante di Samantha. E’ seguita una degustazione di Malvasia nella ex chiesa dei Batù
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