E’ ufficiale: a Casale arriva Ezio Rossi
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Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
12 Giugno 2015
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E’ ufficiale: a Casale arriva Ezio Rossi

"Se vogliamo tornare fra i professionisti, serve un professionista!" tuona il presidente Appierto. Accordo annunciato oggi e verrà formalizzato lunedì: "Io ed il Casale due nobili decadute, ma i campionati non si vincono con i nomi: dovremo mostrare più voglia di vincere degli altri."

"Se vogliamo tornare fra i professionisti, serve un professionista!" tuona il presidente Appierto. Accordo annunciato oggi e verrà formalizzato lunedì: "Io ed il Casale due nobili decadute, ma i campionati non si vincono con i nomi: dovremo mostrare più voglia di vincere degli altri."

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CASALE MONFERRATO – Si è chiusa una delle telenovelas più seguite in questo inizio di estate calcistica: dopo la sconfitta casalinga nella finale playoff di Eccellenza le strade di Fossati e del Casale si erano separate bruscamente nonostante l’ottimo score del tecnico ligure che aveva portato i nerostellati da una anonima posizione di centro classifica a sognare addirittura la promozione diretta dopo una splendida vittoria esterna con la capolista Pinerolo per 3-1. La sconfitta a Lucento prima ha tagliato le gambe ai casalesi, che hanno poi finito per cedere il passo al Castellazzo abile a capitalizzare al meglio un gol di Piana ed ora ad un passo dalla D.

Le dimissioni di Fossati arrivavano al termine di un confronto proprio nell’immediatezza dell’eliminazione e nel quale erano stati usati termini un po’ accesi

: diventava a quel punto una priorità assoluta trovare il nuovo mister per la prossima stagione e dopo una velocissima distrazione con le voci che parlavano di un ritorno di Del Vecchio come DS subito smentite dal presidente Appierto, la corsa per la panchina è apparsa subito un affare a due fra Stefano Melchiori e Ezio Rossi. Se a favore del primo giocavano l’ottimo campionato con il Villalvernia proprio in Eccellenza e lo storico legame con città, squadra e tifoseria, il secondo non si lasciava sfuggire l’occasione di lanciare messaggi importanti: “Con la dirigenza ci siamo conosciuti. Di certo, per la sua storia, Casale è l’unica piazza che prenderei in considerazione per allenare in Eccellenza. Vincere subito? Chi viene a Casale non deve pensare ad altro.” Domenica scorsa sembrava esserci ancora ballottaggio, ma nel pomeriggio di giovedì è stata proprio la dirigenza del Casale a rompere gli induci ed ufficializzare l’ingaggio del tecnico torinese che presenta un curriculum di tutto rispetto. Le sue prime parole dopo l’ufficialità dell’incarico – per quanto in realtà la firma sul contratto verrà apposta solo lunedì – confermano questa visione: “Io ed il Casale siamo due nobili decaduti ma con la voglia di vincere”. E chi meglio di Ezio Rossi, 350 partite da allenatore fra i professionisti con ben due campionati di C2 vinti ed uno di C1, la promozione in A sfiorata con la Triestina e la massima serie raggiunta sulla panchina del Treviso, con esperienze importanti come Torino, Padova e le emergenti Grosseto e Canavese sa come si vince?

L’ultima esperienza al Cuneo ha portato i biancorossi, sia pure per una sola stagione, in terza serie nazionale prima della doppia retrocessione che li ha visti partecipare e vincere lo scorso anno la serie D, ma per l’Eccellenza un tecnico simile è evidentemente un lusso. “Sia io che il Casale abbiamo voglia di tornare al successo, ma per vincere non serve la storia che si ha alle spalle, non basta chiamarsi Ezio Rossi: non dobbiamo essere presuntuosi e pensare che sia facile. La prima caratteristica che i miei giocatori dovranno avere sarà la grande umiltà e la predisposizione a saper soffrire: faremo bene solo se sapremo mettere sul campo più degli altri la voglia di vincere e sarà questa la caratteristica primaria dei giocatori che inizieremo a cercare sul mercato. Tutti mi chiedono quale sia il modulo che preferisco: sono un allenatore abbastanza eclettico, normalmente legato al 4-3-3, che però può diventare un 4-3-1-2.” Sembra soddisfatto della scelta anche il presidente Appierto che inquadra l’ingaggio di Rossi in un piano a più lungo termine: “Diciamo sempre che vogliamo entrare tra i professionisti in futuro? Allora dobbiamo costruire lo staff giusto cominciando dall’allenatore: un professionista. Abbiamo scelto lui anche per far capire all’ambiente che vogliamo fare le cose sul serio e che abbiamo fame di rivincita dopo l’epilogo triste della scorsa stagione.”

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