Eternit Bis: verso l’ultimo atto della fase preliminare
Martedì 16 giugno c'è stata la replica della difesa di Schmidheiny, il 14 luglio si saprà se Schmidheiny dovrà venire processato per omicidio volontario
Martedì 16 giugno c'è stata la replica della difesa di Schmidheiny, il 14 luglio si saprà se Schmidheiny dovrà venire processato per omicidio volontario
TORINO – Il 14 luglio Federtica Bompieri, Gup del Tribunale di Torino, scioglierà il nodo gordiano decidendo se Stephan Schmidheiny dovrà essere processato o meno per il reato di omicidio volontario, rivolto a 258 decessi di cittadini e lavoratori per mesotelioma pleurico.
Nell’udienza che si è svolta ieri, martedì 16 giugno, la parola è stata nuovamente agli avvocati della difesa che hanno risposto alla replica della pubblica accusa della scorsa settimana, riproponendo le questioni del ne bis in idem, del pregiudizio del foro di Torino, di acquisizioni (secondo gli avvocati Alleva e Di Amato) tardive al processo.
Nella prossima seduta ci sarà ancora un breve intervento dell’avvocato Di Amato, poi il magistrato leggerà in aula le sue determinazioni.
“Ci sono sicuramente delle questioni di natura tecnica e di merito che sono state sollevate dalla difesa di Schmidheiny – dice Esther Gatti, avvocato di parte civile del Comune di Casale Monferrato e di altri comuni di minori dimensioni – ma ci sono tutti i presupposti perché il processo si possa effettuare, tenuto conto delle indagini svolte e dei motivi addotti”.