Un gemellaggio tra Casale e l’Argentina?
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Redazione Il Piccolo  
30 Giugno 2015
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Un gemellaggio tra Casale e l’Argentina?

I primi approcci sono stati fatti venerdì scorso con una videotelefonata

I primi approcci sono stati fatti venerdì scorso con una videotelefonata

CASALE MONFERRATO – Un gemellaggio tra Casale Monferrato e la città argentina Granadero Baigorria? Le basi per dar vita all’accordo sono state gettate venerdì scorso, 26 giugno, durante una videotelefonata tra i rappresentanti delle due comunità. Per Casale Monferrato si sono collegati il sindaco Titti Palazzetti e il vice presidente del Consiglio comunale Federico Riboldi, con il supporto nella traduzione della dipendente Chiara Deandrea, mentre per Granadero Baigorria il jefe comunal (l’equivalente del sindaco italiano) Adrián Maglia, i consiglieri Mario Rosales, Rubén Braga e Raúl Zavattero, la presidente dell’associazione italiana di Bagorria Giustina D’Alleva e la segretaria della federazione di associazioni piemontesi in Argentina María Ester Valli. Il cordiale colloquio si è basato sull’interesse comune di gemellarsi, per sviluppare unioni culturali, sociali, ma anche, e soprattutto, commerciali e imprenditoriali: azioni che, come hanno sottolineato tutti i presenti, potrebbero risultare favorevoli a entrambe le città.

Casale Monferrato è infatti riconosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, ma anche per l’industria del freddo e degli elettrodomestici, mentre Granadero Baigorria è una città in ascesa, la seconda più popolosa del Grande Rosario con i suoi 32 mila abitanti.  Da non dimenticare anche l’aspetto storico: come ha scritto il giornalista Hugo Cravero (sua l’idea del gemellaggio) nel suo articolo Terra Promessa, scritto per il giornale El Urbano e dedicato all’immigrazione argentina, tra i fondatori di Baigorria alla fine dell’Ottocento ci furono le famiglie Secco e Negri di Casale Monferrato. Il primo nome della città fu Pueblo Paganini.

I prossimi passi per avvicinarsi al gemellaggio sono la predisposizione di un progetto di intenti e un atto da sottoscrivere con l’Associazione Piemontesi del Mondo, oltre alla condivisione con l’Amministrazione comunale.

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