Bell’Italia, un convegno del gruppo Pd alla Camera
L'iniziativa era stata fortemente voluta da Cristina Bargero
L'iniziativa era stata fortemente voluta da Cristina Bargero
VIGNALE MONFERRATO – Un anno fa il territorio del Monferrato veniva riconosciuto patrimonio dell’umanità Unesco quale occasione migliore del primo compleanno per fermarsi una giornata a riflettere e a scambiarsi idee ed esperienze per continuare nella crescita del nostro territorio? E’ questo lo spirito che ha mosso l’iniziativa Bell’Italia – Tutela e valorizzazione dei siti patrimonio mondiale Unesco che si è svolta venerdì 26 giugno scorso a Vignale Monferrato. Iniziativa voluta fortemente dalla parlamentare locale Cristina Bargero ed organizzata insieme al Gruppo dei Deputati del Partito Democratico e che si è svolta in due fasi, la prima, quella al mattino, aveva come obiettivo quello di mettere in contatto soprattutto i sindaci dei comuni Unesco di tutta Italia e gli addetti ai lavori con le Istituzioni, con un confronto schietto e costruttivo su quali sono le potenzialità e le problematiche che a tutt’oggi sono presenti nelle tante realtà italiane.
Oltre al sindaco di Vignale,erano presenti molti sindaci e amministratori del territorio, tra cui il segretario del PD Angelo Muzio, il presidente del consiglio Davide Sandalo, l’assessore Carmi e il consigliere provinciale Demaria. “Dal confronto delle diverse esperienze sono emerse – commenta Cristina Bargero – le problematiche delle quali il Governo deve farsi carico, ma anche per mettere in rete le buone pratiche che ciascuno è riuscito a mettere in campo, il tutto con un comune denominatore: l’Italia è la culla della cultura mondiale, i siti Unesco sono tanti e vanno tutelati e salvaguardati, anche con una legislazione ad hoc, quali la legge 77 del 2006, per cui urge un rifinanziamento”.
E’ stata una giornata densa di interventi e di esperienze che ha reso giustizia ad un obiettivo comune, quello di andare oltre al marchio Unesco fine a sé stesso, e di sviluppare tutte le opportune sinergie affinché davvero questo straordinario risultato non sia un punto d’arrivo ma un punto d’inizio per un percorso fatto di cultura, di bellezza, di rilancio del territorio con tutte le positive ricadute a livello anche economico ed occupazionale che ciò comporta. A tal fine, sottolinea Cristina Bargero, e ‘importante, soprattutto per i siti Unesco quali il nostro dove il riconoscimento e legato a un patrimonio paesaggistico comune, creare dei club tra i comuni e i soggetti interessati e soprattutto sfruttare le reti possibili con gli altri siti con caratteristiche simile